«Chi paga l’avvocato di El Koudri?», risponde Fausto Gianelli. L’accusa ad Adinolfi e l’ondata di commenti «aizzati da youtuber e influencer»

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Fausto Gianelli, legale di Salim El Koudri (l’uomo che sabato si è reso protagonista dell’attentato a Modena), parla apertamente di una campagna di odio nei suoi confronti partita, a suo dire, dai quotidiani di area centrodestra e dai post sui social di Mario Adinolfi. Tra i diversi articoli dedicati all’avvocato, ce n’era per esempio uno de Il Giornale che aveva dato ampio risalto all’affondo di Carlo Giovanardi. Per l’ex ministro, Giannelli è il legale «noto sostenitore della causa palestinese e delle ali più radicali ed intransigenti dei movimenti che vogliono la distruzione di Israele», sostenendo che la nomina contraddice «tutte le indicazioni di un gesto compiuto da uno squilibrato e non da un attivista politico». Il quotidiano Il Tempo, ricordava come il nome dell’avvocato fosse già comparso nell’inchiesta della DDA di Genova sui presunti fondi destinati ad Hamas, in qualità di difensore di Abu Rawwa Adel Ibrahim Salameh, e ne tratteggiava il profilo: coordinatore provinciale dei Giuristi Democratici di Modena, membro dell’Associazione europea degli avvocati per la democrazia e i diritti umani, osservatore internazionale in Palestina e Turchia, con una linea social spesso critica verso governo italiano e Israele.Gli attacchi di Mario Adinolfi su Facebook contro il legale di El KoudriTra i contenuti tirati in ballo da Gianelli ci sono quelli pubblicati da Mario Adinolfi sul proprio profilo Facebook, dove il fondatore del Popolo della famiglia ha puntato il dito contro il difensore modenese e contro chi gli avrebbe affidato l’incarico. «L’avvocato Fausto Gianelli è un militante di sinistra che sostiene le cause islamiste, già consigliere comunale Ds – scrive Adinolfi in uno dei suoi post dedicati a Gianelli – Torno a chiedere, con cortese insistenza: chi ha chiamato Gianelli per affidargli il ruolo di avvocato di fiducia dell’attentatore di Modena? Chi paga i costi non irrilevanti che peraltro Gianelli sta già sostenendo per difenderlo? Sono domande semplici, reclamo democraticamente risposte chiare. Chi ha detto al confuso El Koudri “prendi Gianelli”?».È proprio in quella scia, secondo Giannelli, che si sarebbe innescata la corsa dei follower a individuare presunti finanziatori occulti: dal patrocinio a spese dello Stato al Comune di Modena, passando per il Pd, la sinistra, Soros, fino all’Isis e alla Jihad. Nel suo post, l’avvocato ha scelto di non riportare «i post più offensivi» ricevuti, parlando però di una macchina mediatica costruita con il preciso intento di trasformarlo in bersaglio politico.Chi paga l’avvocato di Salim El KoudriQuindi chi paga Gianelli? È lui stesso a scrivere: «L’avvocato lo paga chi lo incarica e, quindi, l’avvocato Gianelli lo paga la famiglia di El Koudri». L’incarico sarebbe arrivato tramite la sorella dell’attentatore, la cui migliore amica era stata in passato cliente dello stesso studio. Giannelli ha voluto poi raccontare chi sono i suoi assistiti: due genitori che lavorano onestamente in Italia da oltre 30 anni, hanno acquistato «una casetta a Ravarino» e mandato i figli a scuola, e che ora insieme alla figlia coprono la parcella. Una famiglia che, ha sottolineato, non è «scappata» dopo i fatti di sabato, ma si è riunita per due notti a casa della figlia «per stringersi insieme di fronte al dolore». L’obiettivo della difesa, ha precisato il legale, non è giustificare Salim ma capire «cosa è scattato nella sua mente», lavorando a un processo «giusto» capace di dare risposte alle vittime, alle loro famiglie, alla famiglia dell’imputato e a tutta la città di Modena.L'articolo «Chi paga l’avvocato di El Koudri?», risponde Fausto Gianelli. L’accusa ad Adinolfi e l’ondata di commenti «aizzati da youtuber e influencer» proviene da Open.