Garlasco, la madre di Sempio: “Stasi innocente? Non posso escluderlo. Ma Andrea è innocente. Ho pensato al suicidio”

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Un lungo sfogo, tra accuse all’inchiesta, difesa totale del figlio e amarezza per l’assedio mediatico vissuto dalla famiglia da oltre un anno e mezzo. Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, torna a parlare pubblicamente del delitto di Chiara Poggi e del nuovo filone investigativo aperto dalla Procura di Pavia. Intervistata da Quarto Grado, la donna definisce senza mezzi termini “una grandissima bufala” il quadro accusatorio contestato al figlio. “Che ad Andrea arrivasse un capo di imputazione pesante ce lo aspettavamo. Come lo posso commentare io? Che è una grandissima bufala. Andrea non è la persona che viene descritta in questi capi d’accusa, solo quello”, ha dichiarato.Daniela Ferrari insiste soprattutto sul tema dell’alibi della mattina del 13 agosto 2007, sostenendo che la famiglia non avrebbe avuto alcun interesse a costruire una versione complessa dei fatti. “Se avessimo voluto creare un alibi per Andrea, perché dire che è andato a Vigevano? Nessuno l’ha visto uscire in macchina quella mattina. Avremmo potuto dire tranquillamente che Andrea era a casa. Chi ce l’avrebbe smentito?”.Poi aggiunge un riferimento diretto alle prime indagini: “Quando io sul posto di lavoro alle 9 e passa di sera ho detto al Capitano Cassese che mio figlio fino alle 10 meno 10 era in casa con suo padre, perché non si è preso la briga di andare a sentire anche il papà?”. La donna punta quindi il dito contro le indagini svolte nel 2007: “Se si fossero fatte le indagini tradizionali come dovevano essere fatte, magari adesso ci sarebbe una verità più certa”.Le scarpe Frau e i dubbi sulle nuove accuseNel corso dell’intervista Daniela Ferrari affronta anche uno degli elementi emersi nelle ultime settimane, cioè il tema delle scarpe Frau compatibili con l’impronta a pallini repertata sulla scena del crimine. Secondo la madre di Sempio, il figlio non avrebbe mai avuto quel tipo di scarpe. “Io non so neanche come sia fatta una scarpa Frau, a parte quello che leggo sui giornali”, spiega, prendendo le distanze dalle nuove ricostruzioni investigative. Tra le affermazioni che la donna considera “punti fermi” resta invece lo scontrino del parcheggio di Vigevano, che secondo lei sarebbe stato effettivamente fatto dal figlio la mattina del delitto. Ferrari ridimensiona anche una vecchia intercettazione familiare in cui si ipotizzava che quello scontrino potesse essere stato realizzato da un’altra persona: “Era una presa per i fondelli”, dice, riferendosi ai presunti testimoni che “spuntavano come i funghi” nei giorni successivi alla riapertura del caso.“Siamo peggio che ai domiciliari, ho pensato al suicidio”Gran parte dello sfogo della madre di Andrea Sempio riguarda però la pressione mediatica e personale subita dalla famiglia. “La cosa più grande non sono le indagini che stanno facendo gli inquirenti, sono tutte le notizie che escono non si sa da dove e che poi vengono puntualmente smentite”, afferma, citando tra gli esempi la notizia dell’impronta 33 che sarebbe stata macchiata di sangue. Poi il racconto si fa ancora più duro: “La parte più pesante sono gli insulti che riceviamo, le lettere anonime, i giornalisti sempre fuori dalla porta che ti inseguono anche all’interno dei supermercati. Noi siamo peggio che ai domiciliari, ma da più di un anno e mezzo”. Daniela Ferrari parla apertamente anche del peso psicologico della vicenda: “Neanche la morte mi fa paura sinceramente. Forse sarebbe la cosa migliore per riposare”.La donna racconta di aver persino pensato al suicidio, ma di essersi fermata davanti al possibile giudizio pubblico: “Io ci ho pensato. Ma se io dovessi fare una cosa del genere, cosa direbbero? La mamma si è ammazzata perché sa che il figlio è colpevole”. E aggiunge: “Sai quanti messaggi mi sono arrivati con scritto: ‘Ammazzati, che è meglio?’”.“Non posso dire che Stasi sia sicuramente colpevole”Nel finale dell’intervista arriva anche una frase destinata a far discutere sul caso di Alberto Stasi. “Quando si chiuderà questa cosa, mio figlio per alcuni sarà sicuramente il colpevole, nonostante tutto. Non posso dire adesso che sicuramente Stasi è colpevole. Io mi auguro che adesso si arrivi finalmente a una verità definitiva”. Daniela Ferrari conferma inoltre di aver scritto in passato ad Alberto Stasi, spiegando però il contesto di quella scelta: “Nel 2016 chi ha firmato la denuncia contro mio figlio? La mamma di Stasi. Non è stata la famiglia Sempio ad accusare Stasi”. Uno “sfogo”, lo definisce, maturato dopo la seconda archiviazione della posizione del figlio. “Ci siamo mangiati tutto quello che avevamo messo da parte per la vecchiaia. Se vedi in televisione la faccia di tuo figlio accusato di omicidio, la prima cosa che fai è cercarti un avvocato”.Il padre Giuseppe: “Se registrassero i miei soliloqui…”Anche il padre di Andrea Sempio, Giuseppe, è tornato a difendere pubblicamente il figlio parlando apertamente di “persecuzione”. “Mio figlio è innocente, non ha ucciso Chiara Poggi. Questa cosa così, per tanti anni, diventa una cosa persecutiva, cerca di sgretolarti. È una vigliaccata”. Secondo Giuseppe Sempio, la giornata del 13 agosto 2007 si sarebbe svolta “così come abbiamo sempre detto”: Andrea era inizialmente a casa dei genitori prima di andare a Vigevano per comprare un libro. L’uomo ha poi ironizzato sui “soliloqui” intercettati dagli investigatori: “Andrea è un uomo normale. Se uno registrasse i miei soliloqui in macchina...”. Ospite di Storie Italiane con Eleonora Daniele, Giuseppe Sempio ha definito gli ultimi mesi “un anno e mezzo di calvario”. “Siamo chiusi in casa. Siamo forti dell’innocenza di mio figlio e questo ci sostiene. Non ha ucciso Chiara Poggi, non c’entra niente”. L'articolo Garlasco, la madre di Sempio: “Stasi innocente? Non posso escluderlo. Ma Andrea è innocente. Ho pensato al suicidio” proviene da Nicolaporro.it.