Il 30 aprile la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il Piano pandemico nazionale 2025-2029, primo documento del genere da oltre due anni dalla scadenza del precedente. Il governo Meloni lo ha presentato come una svolta: niente più lockdown generalizzati, interventi modulabili per gravità, smart working mirato, potenziamento delle scorte di vaccini e dispositivi. Il ministro Schillaci ha parlato di “importante risultato politico, tecnico e istituzionale.”Consensi, critiche e il nodo OMSIl piano non ha convinto tutti. Il virologo Matteo Bassetti lo ha definito “troppo generico”, lamentando l’assenza di indicazioni precise sull’approvvigionamento di farmaci e vaccini. Sul fronte opposto, gli infettivologi della SIMIT hanno invitato a “non fare allarmismo”. Un punto che divide trasversalmente gli esperti è il raccordo esplicito con le indicazioni OMS — presente nel testo nonostante l’Italia avesse formalmente respinto il Trattato internazionale sulle pandemie.Frajese: “La lezione del Covid non l’abbiamo appresa”L’endocrinologo Giovanni Frajese va oltre la disputa tecnica:“La sensazione che ho è che mentre almeno formalmente abbiamo rigettato il Trattato Internazionale per le Pandemie, l’abbiamo fatto di facciata, ma in realtà l’organizzazione dietro che c’è comunque tende a essere sinergica con l’azione dell’OMS stessa. E questo chiaramente, al di là di quello che viene detto da una parte piuttosto che da un’altra, alla fine comunque il Ministero della Sanità è in mano comunque a una persona che in qualche maniera è stata posta lì non tanto per volontà politica del partito che in questo momento sta conducendo il paese, quanto da fonte ben più elevata. Quindi mi sembra che il dicastero della salute sia ancora in mano a chi continua a vedere il problema infettivo come una maniera in realtà per esercitare una forma di controllo assolutamente non democratica sul paese”.The post Frajese sul nuovo piano pandemico ▷ “Vi dico solo che quel Ministero è ancora in mano ad altri” appeared first on Radio Radio.