Studenti magrebini pestano e bastonano i prof. E non li denunciano

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Un gruppo di ragazzi che accerchia due professori, li insulta, li spinge e poi passa alle mani. Calci, pugni e persino un bastone usato per colpire uno dei docenti finito a terra. È successo a Parma, nel parco Falcone e Borsellino, a pochi metri dall’Itis Leonardo Da Vinci, in un episodio ripreso in video e diventato rapidamente virale sui social.“Mi arriva questo video: ITIS, studenti (presunti marocchini ma poco importa) picchiano due prof. Servono provvedimenti urgenti e pene esemplari per i responsabili”, ha scritto Priamo Bocchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia sul suo profilo Facebook.Secondo quanto emerso nelle ricostruzioni delle ultime ore, tutto sarebbe iniziato durante una pausa scolastica. Alcuni studenti e giovani presenti nel parco avrebbero avuto un atteggiamento provocatorio e due insegnanti sarebbero intervenuti per cercare di riportare la calma. Da lì, però, la situazione sarebbe degenerata nel giro di pochi istanti.Nelle immagini che circolano online si vedono chiaramente i docenti circondati da un gruppo di ragazzi. Uno dei professori viene inseguito e spintonato, mentre attorno si sentono urla e risate. Poi la violenza aumenta: uno degli aggressori afferra un bastone e colpisce il docente sulla schiena mentre un altro insegnante tenta di intervenire per difendere il collega. La scena prosegue tra caos, schiamazzi e telefoni puntati addosso ai professori.Solo l’arrivo di altri adulti avrebbe evitato conseguenze peggiori. Un terzo docente, secondo le ricostruzioni, avrebbe minacciato di chiamare la polizia, riuscendo infine a disperdere il gruppo. Sul posto sono poi intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per identificare tutti i ragazzi coinvolti nell’aggressione e verificare eventuali responsabilità penali.I due insegnanti avrebbero riportato contusioni e ferite lievi, ma soprattutto un forte shock per quanto accaduto. Al momento non sarebbe stata formalizzata una denuncia, anche se gli investigatori stanno acquisendo i video diffusi sui social e ascoltando le testimonianze di chi era presente nel parco al momento del pestaggio.L’episodio ha provocato immediate reazioni nel mondo politico e scolastico. Il dirigente dell’istituto ha parlato di fatti “gravissimi”, annunciando possibili provvedimenti disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti. Solidarietà ai professori è arrivata anche dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha espresso vicinanza alla comunità scolastica.Durissima pure la reazione dei sindacati della scuola, che denunciano da tempo un aumento degli episodi di aggressione contro gli insegnanti. “Sta venendo meno il rispetto dell’autorità e della figura educativa”, è il ragionamento che circola tra docenti e rappresentanti del settore dopo l’ennesimo caso di violenza.E proprio il video dell’aggressione, con i professori umiliati e colpiti davanti agli smartphone accesi dei ragazzi, racconta forse meglio di qualsiasi analisi il clima che si respira oggi in molte scuole italiane: tensione, sfida continua all’autorità e una violenza sempre più esibita, filmata e condivisa online come fosse uno spettacolo.“Riguardo all’odioso episodio dell’aggressione dei ragazzi magrebini ai professori dell’ITIS: ho parlato a lungo con un genitore di una ragazza che frequenta la scuola e ora mi ribolle il sangue”, dice Priamo Bocchi. “Viene voglia a me di andare in quella scuola (e non è escluso che lo faccia), ma giuro che se fossi il sindaco (anziché occuparmi dei rifugi climatici e delle aiuole della Pace) domattina alle 8 sarei là a parlare alla classe che frequentano, al preside, alle famiglie. Ci tornerei tutte le mattine e andrei pure dal Prefetto, dal Procuratore e direi al delegato alla sicurezza di muoversi e al comandante della polizia locale di lasciar lì di dar delle multe al povero Bocchi perché ha l’auto davanti al suo passo carrabile o l’ha lasciata in sosta per 5 minuti senza disco orario in un parcheggio semideserto e di andare invece là tutte le mattine!!! E comunque insieme all’onorevole Gaetana Russo chiederemo un Atto Ispettivo al Ministero dell’istruzione. Gli atti di bullismo e di violenza di questi delinquenti vanno avanti già da troppo tempo e sono già troppe le vittime che li hanno subiti”.L'articolo Studenti magrebini pestano e bastonano i prof. E non li denunciano proviene da Nicolaporro.it.