Se siete il tipo di persona che ha ancora nostalgia del suono del modem a 56k, o che si chiede come funzionasse davvero un mainframe degli anni '60, esiste un progetto pensato apposta per voi. Si chiama Virtual OS Museum ed è probabilmente l'archivio di sistemi operativi più ambizioso mai realizzato da una singola persona: lo sviluppatore e storico dell'informatica vintage Andrew Warkentin ci ha lavorato per oltre vent'anni. Il progetto raccoglie più di 1.700 installazioni virtualizzate, distribuite su oltre 250 piattaforme e riferite a quasi 600 sistemi operativi distinti. La cosa più bella è che tutto è pensato per essere avviato direttamente, senza dover combattere con emulatori, driver o impostazioni incompatibili. Il catalogo copre un arco temporale che va dal Manchester Baby del 1948 fino alle prime versioni di Android e iOS, passando per praticamente tutto quello che è esistito nel mezzo.Ci sono i grandi mainframe storici come CTSS, MVS e Multics, le workstation Unix come SunOS, IRIX e NeXTSTEP, ma anche tutto il mondo dei personal computer anni '80: Apple II, Commodore 8-bit, ZX Spectrum, Atari 8-bit, MSX, BBC Micro e molti altri. Nel segmento desktop più recente trovano posto diverse versioni di DOS, OS/2, BeOS, Windows dalla versione 1.0 fino alle prime beta di Longhorn, il Mac OS classico e Mac OS X fino alla 10.5 per PowerPC.Non manca nemmeno il capitolo mobile, con PalmOS, EPOC/Symbian, Windows CE e Newton OS. Per chi vuole spingersi oltre la nostalgia dei sistemi più noti, ci sono anche ambienti di ricerca come ZetaLisp, Smalltalk e Oberon. Chi non ha 174 GB liberi sul disco può scaricare una versione Lite da 21 GB, che recupera i file mancanti solo quando si sceglie di avviare un sistema specifico.Il tutto gira su una macchina virtuale Linux e l'obiettivo dichiarato da Warkentin è chiaro: preservare la memoria storica del software rendendola accessibile a chiunque su un laptop o un desktop ragionevolmente moderno.L'articolo Virtual OS Museum: oltre 1.700 sistemi operativi storici virtualizzati e pronti da usare sembra essere il primo su Smartworld.