In diverse condivisioni tratte dalla pagina Facebook Effetti Collaterali Vaccini anti COVID-19 si riporta il breve estratto di una video-intervista al dottor Giuseppe Di Bella, un personaggio apprezzato negli ambienti vicini alle medicine alternative e ai movimenti No vax. Alla domanda dell’intervistatore, che gli chiede come tutelarsi dopo aver assunto tre dosi di vaccino, il medico consiglia i «retinoidi». Ma è un po’ come chiedere come tutelarsi dalla cintura di sicurezza o dal casco integrale.Per chi ha fretta:Circola il video di un’intervista in cui si raccomanda l’assunzione di retinoidi, melatonina e altri composti per contrastare i presunti effetti tossici dei vaccini anti-Covid.La premessa sulla tossicità della proteina Spike inoculata e sul rischio sistemico di eventi fatali improvvisi nei vaccinati è priva di riscontri scientifici.I rari eventi avversi reali dei vaccini sono rigorosamente monitorati dalle autorità sanitarie e i benefici superano di gran lunga i rischi.Non esistono prove cliniche che giustifichino l’uso del “Metodo Di Bella” o di mega-dosi di integratori come protocollo di “disintossicazione” o tutela post-vaccinale.Il contestoRiportiamo di seguito la trascrizione dell’intervista, che abbiamo generato e reso verificabile pubblicamente su Turboscribe:«Dunque, una persona che ha avuto tre dosi di vaccino e si vuole tutelare, che deve fare?» Chiede l’intervistatore.«Alte dosi di retinoidi. Un cucchiaio di retinoidi tre volte al giorno. Perché funziona? Per questi motivi che vi dicevo, mettono a disposizione delle cellule dendritiche – risponde Di Bella -, le prime che intervengono nelle difese immunitarie antitumorali e antinfettive, le cellule dendritiche proliferano ad alta velocità, hanno l’energia per spostarsi, vanno a bersaglio. Se il bersaglio è un’infezione, arrivano lì, se tumore, agiscono sulle [incomprensibile, Ndr] ed il suo valore. Soluzione dei retinoidi. Tre volte al giorno. Vitamine C in alte dosi. Possono prendere anche il glutatione ridotto, che ha un effetto desintossicante rapido».«Per quanto riguarda la melatonina – continua il Medico -, va usata quella con adenosina, perché fa praticamente, da antitesi, ripara, uno degli effetti peggiori, cioè il pericolo di avere tromboembolie, di avere alterazioni dell’aggregazione piastrinica; quanto uno degli effetti negativi possibili della proteina Spike, quello di riprodurre sindromi autoimmuni, l’organismo reagisce contro se stesso, si chiama trombocitopenia autoimmune. Allora, questa produce piccoli trombi, piccoli emboli».«Da che cosa sono antagonizzate? Da alte dosi di melatonina ch’è l’antiaggregante piastrinico naturale. In queste condizioni è molto più difficile. Se c’è il rischio di un danno cardiaco – spiega Di Bella -, contemporaneamente, siccome la proteina Spike agisce sul recettore ACE2 e mi produce una quantità molto alta, perché non è più attiva questo qua, dell’angiotensina 2, cosa succede? Le arterie si stringono, si chiudodono».«Se parliamo di coronari, a che cosa c’è il rischio? Una chiusura delle coronarie. Se contemporaneamente io ho dei microemboli o trombi che vanno in giro – conclude il Medico -, il rischio può dare l’evento fatale improvviso. Cosa faccio? Do un calcio antagonista che, dilata le coronarie, contemporaneamente altissime dosi, melatonina più adenosina, io ho una fluidificazione del circolo e la massima perfusione del cuore, che è attivato al massimo dall’adenosina. Questi sono gli elementi basilari».Il Metodo Di BellaÈ dal 2020 che seguiamo le affermazioni del dottor Di Bella (figlio del professor Luigi Di Bella) in merito a come applicare il suo «Metodo» – già rivelatosi inefficace contro i tumori – per trattare la Covid-19, quando ancora non erano a disposizione i primi vaccini. Già all’epoca consigliava i retinoidi, assieme a «vitamine, lisozima, lattoferrina e resveratrolo». La premessa è già priva di fondamento. Ogni riferimento a una presunta tossicità dei vaccini anti-Covid si basa sulla distorsione di fonti reali e decontestualizzate. L’EMA ha approvato i vaccini anti-Covid a seguito di un’ampia sperimentazione umana e monitora gli eventi avversi, che sono globalmente insignificanti rispetto ai notevoli benefici. Eventi avversi come le trombosi e le miocarditi hanno portato a indagini approfondite dell’Agenzia europea, tenuto conto della normale incidenza e dei loro fattori di rischio comuni. In entrambi i casi si è visto che i benefici superano di gran lunga i rischi. Infatti questi gravi eventi avversi sono molto più probabili se si contrae la Covid-19 senza alcuna protezione. Per approfondire leggete le nostre analisi precedenti, qui e qui.Il falso mito della Spike tossica dei vacciniLa proteina Spike (S) è l’antigene usato da SARS-CoV-2 per infettare le cellule, legandosi ai recettori ACE2. I vaccini anti-Covid danno alle cellule le sole informazioni per produrre la Spike, in modo da rendere il Sistema immunitario capace di prevenire l’infezione.Le narrazioni sulla Spike tossica dei vaccini originano su da alcune congetture prive di fondamento scientifico, come avevamo appurato in precedenti articoli, avvalendoci della consulenza di esperti: il microbiologo Luca Fanasca, il genetista Marco Gerdol e il biologo molecolare Francesco Cacciante. Lo stesso discorso vale per il falso mito della Spike genotossica, ovvero cancerogena. Lo citiamo per completezza. Ne abbiamo trattato qui.ConclusioniLe raccomandazioni terapeutiche diffuse nel video in oggetto non poggiano su alcuna prova clinica o evidenza scientifica validata. L’idea che le persone vaccinate debbano “tutelarsi” o “disintossicarsi” dagli effetti delle tre dosi attraverso l’assunzione massiccia di retinoidi o melatonina è falsa. Si basa su una narrazione allarmistica che distorce i dati reali sulla sicurezza dei vaccini e sui rari eventi avversi, i quali rimangono monitorati e ampiamente controbilanciati dai benefici sanitari globali della vaccinazione.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo No, non servono retinoidi e melatonina per «tutelarsi» dai vaccini Covid proviene da Open.