Parla il padre di Gianluca Ibarra Silvera, ucciso nella stazione di Milano Certosa: «Ammazzato senza ragione. Ripeteva “Non voglio morire”»

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«Ho sentito un urlo. Sono corso là, ma sono arrivato troppo tardi». Lo racconta Wilem Ibarra, il padre di Gianluca, ucciso da un gruppo di sei persone al binario 6 della stazione di Milano Certosa. All’incrocio davanti casa, a 100 metri dal luogo in cui il figlio è stato accoltellato, Wilem Ibarra ricorda quella notte al Corriere della Sera e non si dà pace per quanto successo: «Mio figlio era un pezzo di pane. Non ha mai fatto male a nessuno. Era un gran lavoratore. Eravamo appena tornati da Como, dal lavoro. Eravamo stanchi. Volevamo solo stare tranquilli».«Li avevamo visti prima. Me l’hanno ammazzato senza ragione»Wilem Ibarra ricorda di aver già visto i ragazzi che hanno aggredito il figlio. «Avevo accompagnato i miei figli al minimarket, e abbiamo incrociato questi sei. Facevano gli sbruffoni, con le mani facevano simboli di gang». Con Gianluca c’era anche il fratello Gianfranco e un amico, l’unico che è riuscito a scappare durante l’aggressione. Il padre racconta di essersi separato dai figli nella stazione di Milano Certosa per tornare a casa dalla loro madre. Lì, il nuovo incontro con gli aggressori: «Erano di più, però. Avevano coltelli, forbici, bottiglie. E me l’hanno ammazzato. Ma per cosa?». Il soccorso a GianlucaIl padre non ha visto la scena, ma appena ha sentito l’urlo del figlio si è precipitato da Gianluca. Quello che racconta è il ricordo del fratello Gianfranco, rimasto ferito dall’aggressione: «Gianluca è caduto tre volte. Per due, suo fratello l’ha aiutato. La terza, non ce l’ha fatta. Il maggiore ce li aveva già addosso. È sotto choc. L’ha sentito urlare: “Aiuto, aiuto. Non ammazzatemi”». Anche in ambulanza il ragazzo che ha poi perso la vita durante la notte è stato accompagnato dal fratello: «È stato con lui fino alla fine. Gianluca ripeteva: “Non voglio morire”». L'articolo Parla il padre di Gianluca Ibarra Silvera, ucciso nella stazione di Milano Certosa: «Ammazzato senza ragione. Ripeteva “Non voglio morire”» proviene da Open.