TIVOLI – Camion all’asta incendiato, IVG: “Pronti a risolvere in modo bonario con l’acquirente”

Wait 5 sec.

“Il camion era stato venduto e non ritirato. Non è vero che IVG intenda restituire soltanto una parte di quanto pagato dal compratore”. Franco Procissi, direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie A parlare così al telefono con la redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv è Franco Procissi, direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie, S.r.l. autorizzata con decreto del Ministero della Giustizia del 27 marzo 2013 che gestisce le pubblicazioni di procedure mobiliari, immobiliari e consorsuali nella Capitale e al Palazzo di Giustizia di viale Arnaldi a Tivoli.Il manager offre un versione dei fatti diversa da quella fornita dallo Studio Legale Ermini di Roma, che per conto della “Satema Srl” ha tenuto la trattativa con “IVG” per il risarcimento del danno ottenendo l’asserita promessa di una cifra pari a 40 mila euro (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO). Il tir incendiato all’interno del deposito giudiziario di via Maremmana inferiore a Tivoli Una cosa è certa: nelle prossime settimane il caso del tir incendiato all’interno del deposito giudiziario assumerà i contorni di un contenzioso tra “Satema” e “IVG” davanti al giudice del Tribunale Civile di Tivoli. Il contenzioso tra “Satema Srl” e “IVG” è destinato ad essere risolto al Tribunale di Tivoli “Va premesso che il deposito giudiziario non è nostro, ma abbiamo stipulato un contratto d’affitto – attacca il direttore Franco Procissi – Abbiamo spiegato all’acquirente del mezzo che per poter procedere nei confronti del proprietario del deposito giudiziario è necessario che il compratore ci faccia una causa.In questo modo tiriamo in ballo il titolare del deposito giudiziario, unico responsabile del danno.Per poter fare questo ci sono dei tempi per iscrivere la causa.In alternativa, per chiudere la vicenda velocissimamente abbiamo proposto una riduzione dei prezzi.Faccio un esempio: se hai speso 100, te ne diamo 80 subito e ci prendiamo il rischio del tempo.Ma noi non abbiamo mai detto: ti vogliamo dare meno.Si tratta di una proposta iniziale tra gli avvocati, io non so esattamente di cosa abbiano parlato, se non ho capito male è stata proposta una riduzione del 20 per cento.Noi cerchiamo sempre di andare incontro al cliente e agevolarlo.Naturalmente gli avvocati si stanno parlando, ci sono i tempi tecnici da poter procedere, andare avanti e chiudere l’operazione. Il prezzo base all’asta del tir Mercedes Arocs 4 assi con cassone ribaltabile era di 32 mila euro La nostra intenzione è risolvere la questione in modo bonario, abbiamo bisogno di questi passaggi per poter procedere e recuperare i soldi perché la colpa non è mica nostra: così come la colpa non è dell’acquirente, allo stesso mondo non è neanche nostra.Tra l’altro il camion era a disposizione e già intestato all’acquirente: quando noi intestiamo il mezzo ad una persona, questa è autorizzata a venirlo a ritirare immediatamente il giorno dopo.Questo signore lo ha lasciato lì per giorni”.“La nostra intenzione – conclude il manager di IVG – è che gli avvocati finiscano di parlarsi, che questo signore ci intenti la causa e poi noi risarciremo il danno come abbiamo sempre fatto e successivamente ci attiveremo per recuperare i soldi nei confronti di chi gestiva il deposito giudiziario al momento dell’incendio doloso.Ma questo è un problema nostro”.L'articolo TIVOLI – Camion all’asta incendiato, IVG: “Pronti a risolvere in modo bonario con l’acquirente” proviene da Tiburno Tv.