Avrebbe dovuto essere un ottimo affare, con un risparmio di almeno 100 mila euro sul prezzo reale.Ma quel camion acquistato all’asta si è rivelato una “batosta” per la “Satema Srl”, società di costruzioni del Gruppo Fincres con sede a Tivoli.Dopo l’aggiudicazione, infatti, il tir è stato distrutto da un incendio doloso appiccato all’interno del deposito giudiziario e – almeno per ora – l’acquirente non potrà avere indietro l’intera somma versata per comprare l’autocarro Mercedes Arocs. Il contenzioso tra “Satema Srl” e “IVG” è destinato ad essere risolto al Tribunale di Tivoli Il caso sembra destinato al vaglio del Tribunale Civile di Tivoli, dove la “Satema Srl” è pronta a citare per il risarcimento danni l’Istituto Vendite Giudiziarie di Roma, una S.r.l. autorizzata con decreto del Ministero della Giustizia del 27 marzo 2013 che gestisce le pubblicazioni di procedure mobiliari, immobiliari e consorsuali nella Capitale e al Palazzo di Giustizia di viale Arnaldi a Tivoli.Ad annunciarlo è lo Studio Legale Ermini di Roma, di cui fa parte l’Avvocata Fabiana Germani, che nei prossimi giorni in rappresentanza della “Satema Srl” procederà in via giudiziaria.Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, la vicenda inizia il 15 gennaio 2026, quando la società di costruzioni partecipa all’asta giudiziaria numero 42/2025, nell’ambito della procedura fallimentare numero 64/2025 pendente al Tribunale di Tivoli per la messa in liquidazione di una nota azienda edile di Gallicano nel Lazio. Il prezzo base all’asta del tir Mercedes Arocs 4 assi con cassone ribaltabile era di 32 mila euro Il prezzo base all’asta del tir 4 assi con cassone ribaltabile è di 32 mila euro, ma la “Satema Srl” se lo aggiudica per un importo pari a 65 mila euro, senza contare i 14.300 euro di imposte.Fatto sta che il 2 febbraio “IVG” emette una fattura da 79.300 euro e l’indomani – il 3 febbraio – viene registrato il trasferimento di proprietà del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico di Roma a favore dell’azienda di Tivoli.Così il 12 febbraio 2026, “Satema” presenta istanza alla Città Metropolitana di Roma Capitale, Dipartimento Viabilità e Mobilità, per il rilascio della licenza di autotrasporto di merci in conto proprio, modello LCP, sostenendo le relative spese al fine di poter circolare con il mezzo aggiudicato, oltre ad ulteriori costi relativi alla cancellazione del fallimento e alle pratiche connesse all’acquisto del bene, per gli importi di cui alle fatture allegate.Nel frattempo IVG trasmette a “Satema Srl” la comunicazione di autorizzazione al ritiro del veicolo custodito presso il deposito “Italmacchine 2 S.R.L.” in Via Maremmana Inferiore nei pressi del casello autostradale di Tivoli e la società di costruzioni indica come data per il ritiro del tir lunedì 16 febbraio 2026.Ma a quel punto, accade l’imponderabile. Un dettaglio del tir incendiato all’interno del deposito giudiziario di via Maremmana inferiore Nella notte tra sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026, prima del ritiro fissato per il 16 febbraio e prima ancora che “Satema” ne potesse prendere possesso, il tir viene distrutto da un incendio divampato nel deposito dove era custodito dall’IVG.A incastrare l’autore attraverso le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona saranno i carabinieri di Tivoli Terme che hanno denunciato per incendio doloso un 62enne italiano (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Gli investigatori hanno accertato che il piromane ha tagliato la recinzione e si è introdotto nel parcheggio con una tanica di benzina. Quindi ha cosparso il tir Mercedes Arocs di liquido infiammabile e ha acceso il fuoco.Insomma, un gioco facilissimo.Così la mattina del 16 febbraio alla “IVG” è toccato l’ingrato compito di informare “Satema” che il camion era ridotto ad una carcassa di cenere, proprio mentre la società tiburtina si stava recando al deposito giudiziario di via Maremmana per ritirare il veicolo.A quel punto, il 18 febbraio il Tribunale di Tivoli ha emesso il decreto di cancellazione delle formalità pregiudizievoli e “Satema Srl” ha richiesto la restituzione dell’intera somma versata.“Da allora – spiegano dallo Studio Legale Ermini, in rappresentanza della “Satema Srl” – è stata perseguita ogni strada, onde addivenire ad un accordo transattivo, ma l’IVG ha offerto una cifra omnicomprensiva di euro 40mila, nonostante abbia incassato più del doppio.Nei prossimi giorni si procederà in via giudiziaria per il risarcimento dei danni”.L'articolo TIVOLI – Camion venduto all’asta incendiato nel deposito: l’acquirente chiede i danni all’Ivg proviene da Tiburno Tv.