Sarri esce allo scoperto sul futuro: «Vediamo se c’è la possibilità di andare avanti o se ci saranno altre decisioni. Vorrei essere più ascoltato»

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Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato così dopo la partita contro il Pisa. Ecco cosa ha detto sul suo futuroMaurizio Sarri ha rilasciato queste dichiarazioni dopo Lazio Pisa.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoSERATA – «Sollevato per la fine della stagione? Oggi son contento per la partita e per il gol di Pedro nel giorno della sua festa. Serata da ricordare sicuramente».FUTURO – «Io ho altri due anni di contratto quindi mi sembra prematuro parlare di addio. Non sono contento di tante cose ma da qui a firmare per un altro club ne passa parecchio. Vediamo se c’è la possibilità di andare avanti o ci saranno altre decisioni. Vorrei essere più ascoltato. Quest’anno sono lo sono stato poco».DIALOGO – «Sono state fatte delle cose che non condividevo e che che si scontravano col contratto. Poco dialogo? C’è stato su cose poco importante e poco dialogo su cose, per me, molto più importanti».STAGIONE – «Questa è un’ annata molto formativa che forse è riuscita a trovarmi dei difetti innati. Però avrei preferito viverla a quarant’anni invece di ora, invece di questo momento della carriera. Questa è un’annata formativa, che ti fa migliorare. Sono anche più empatico con i giocatori. In alcune situazioni questi giocatori diventano i miei ragazzi e quindi sono diverso anche nel rapporto con loro».PEDRO – «Io con Pedro parlavo quasi tutte le settimane e spesso era lui a decidere se partire o se giocare solo venti minuti in base a come stava. Giocatore e ragazzo straordinario che mantiene l’entusiasmo di un bambino quando vede arrivare la palla. Ha grande personalità ma è un innamorato della palla e di questo sport e questo lo ha portato a restare competitivo a questi livelli fino a questa età».TIFOSI – «Ai miei tifosi li ringrazio sempre e comunque perché a me hanno mostrato un amore incondizionato e li ringrazierò sempre e comunque indipendentemente dal mio rapporto con questa società. Loro lo sanno».