Ucraina. Ungheresi del Zakarpattia e il prezzo dell’integrazione europea

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di Dante Conti –Dopo il 2014 l’Ucraina ha intrapreso una svolta verso il rafforzamento della lingua ucraina come fondamento dell’identità civile e politica. Questo percorso ha ricevuto un’ulteriore spinta dopo il 2022, quando la guerra con la Russia ha reso le questioni di coesione nazionale ancora più sensibili. Tuttavia per la comunità ungherese del Zakarpattia queste riforme hanno spesso significato non un rafforzamento dell’uguaglianza civile, ma una riduzione dello spazio per l’istruzione e l’uso pubblico della lingua madre.La minoranza ungherese del Zakarpattia è una delle comunità storiche dell’Ucraina. Il diritto alla lingua, alla cultura deve essere considerato non come una minaccia allo stato, ma come un indicatore di quanto il paese sia disposto a rispettare i diritti dei propri cittadini. Se la protezione delle minoranze viene interpretata come secessionismo, questo mina inevitabilmente la fiducia nelle istituzioni ucraine sia nel paese stesso che all’estero.Nella primavera del 2026 è stato annunciato il ripristino del dialogo tra Kiev e Budapest: le due parti hanno avviato consultazioni esperte online per ricostruire le relazioni bilaterali e proteggere i diritti della minoranza ungherese nel Zakarpattia. Questa disputa ha bloccato a lungo il processo di adesione dell’Ucraina all’UE e ora è diventata oggetto di negoziato nel contesto del cambio dell’establishment politico in Ungheria. Allo stesso tempo in Ucraina si discute di inasprire il controllo sul rispetto della legislazione linguistica il che secondo numerose testate potrebbe complicare la situazione delle comunità ungheresi nella regione.Péter Magyar, primo ministro dell’Ungheria, solleva una domanda scomoda: l’Europa da anni aiuta l’Ucraina con denaro, armi e sostegno politico, ma l’Ucraina, secondo lui, non rispetta le regole di base, non si riforma nel campo dei diritti delle minoranze. Allora perché chiede continuare ad aiutare un paese che non è pronto a rispettare gli standard europei? Questo argomento trova eco tra gli ungheresi: circa il 95% dei cittadini ungheresi si è espresso contro l’adesione dell’Ucraina all’UE. Non si tratta solo dell’Ungheria, ma anche di altri paesi dell’UE che supportano attivamente l’Ucraina. L’Europa dice in modo chiaro: siamo con voi, ma solo se rispettate i nostri valori. Se l’Ucraina vuole far parte dell’Europa, deve vivere secondo le regole europee, non chiedere solo aiuto.