Dal ritorno in Serie A alla rivoluzione arancioneroverde: il Venezia vuole restare in alto sul modello Como e AtalantaIl Venezia non vuole più essere una “squadra ascensore”: la promozione apre un mercato ambizioso che mescola esperienza e giovani, con Stroppa al timone e obiettivi concreti come Kostić, Saint‑Maximin, Fullkrug e il già ufficiale Toma Bašić.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl ritorno in Serie A del Venezia è pensato come punto di partenza, non come traguardo. La proprietà e la dirigenza hanno deciso di seguire un modello alla Como/Atalanta: investire in qualità senza rinunciare a un progetto tecnico chiaro, e per farlo manterranno Giovanni Stroppa come allenatore, l’uomo che ha promesso alla società «se inseriamo i pezzi giusti ci divertiamo anche il prossimo anno».Il primo colpo è già realtà: Toma Bašić ha firmato un contratto triennale con opzione per il quarto anno a partire dal 1° luglio, dopo la scadenza con la Lazio; il centrocampista croato porta fisicità e inserimenti utili al gioco di Stroppa. A finanziare il mercato contribuirà anche la plusvalenza derivante dalla cessione di Issa Doumbia: la società avrebbe incassato circa 25 milioni che possono essere reinvestiti per rinforzare la rosa.Sul taccuino del direttore sportivo figurano nomi di grande richiamo: Filip Kostić (in uscita dalla Juventus), Allan Saint‑Maximin (in scadenza col Lens) e Niclas Füllkrug (che rientrerà al West Ham dopo il prestito al Milan). Questi profili porterebbero esperienza internazionale, qualità sulle fasce e peso offensivo in area, elementi che mancano a molte neopromosse.Fullkrug nazionale tedescaAccanto ai grandi nomi, il Venezia segue anche profili giovani e funzionali: Helgason del Lecce, Josh Doig del Sassuolo e il giovane Ghedjemis del Frosinone sono monitorati come soluzioni più sostenibili e con prospettiva di crescita.Perché questo mix può funzionare: Stroppa ha dimostrato di saper valorizzare giocatori offensivi e di costruire un’identità di gioco propositiva; inserire elementi di esperienza internazionale accelera l’adattamento alla Serie A, mentre i giovani garantiscono sostenibilità economica e prospettiva.Rischi e punti critici: il mercato ambizioso richiede equilibrio finanziario: investimenti su nomi come Kostić o Fullkrug comportano ingaggi e costi importanti; inoltre la coesione del gruppo va preservata per evitare il ritorno al ruolo di “squadra ascensore”. La capacità della dirigenza di trasformare sondaggi in operazioni concrete e sostenibili sarà il vero banco di prova.In sintesi, il Venezia punta a restare in Serie A con un piano chiaro: confermare Stroppa, aggiungere esperienza e qualità e costruire una base giovane e sostenibile. Se la società saprà coniugare ambizione e prudenza finanziaria, la laguna potrebbe finalmente stabilirsi tra le grandi piazze del campionato.L'articolo Venezia sullo stesso binario di Como e Atalanta: fine della squadra ‘ascensore’, inizia il grande progetto dei lagunari proviene da Calcio News 24.