Flotilla, attaccato un convoglio di terra in Libia: attivisti verso il rimpatrio

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A meno di una settimana dal sequestro israeliano delle navi dirette verso Gaza, seguito dalle violenze a cui sono stati sottoposti gli attivisti, la Global Sumud Flotilla denuncia un altro attacco nei suoi confronti, stavolta sferrato contro un convoglio di terra nell’ovest della Libia.Secondo quanto apprende LaPresse, il Land Convoy sarebbe stato preso di mira “dalle forze libiche” direttamente all’interno del proprio accampamento. A dirlo è Sara Suriani, attivista italiana della spedizione. “Alle 18.30, all’accampamento in cui eravamo in presidio ad attendere il rilascio di compagne e compagni, abbiamo visto arrivare delle camionette nere di militari. Erano tutti a volto coperto. Prima 2, poi 4, poi altre ancora. Ci siamo radunati tutti nella moschea, ma i militari hanno iniziato a intimarci violentemente di sgomberare l’area, di salire sui pullman e andare via. Hanno iniziato a lanciare le tende per sgomberarle”, racconta ancora Suriani, che entra nei dettagli: “Ci urlavano di andare anche se chiedevamo solo di prendere i nostri effetti personali. C’è stato caos”.URGENT ALERTThe Land Convoy is currently under attack. Unknown vehicles are reportedly ramming into tents and people are being beaten and dragged into cars and buses by force. Men and women are being violently attacked and forced to leave the site.While it is unclear who… pic.twitter.com/QZPZvjwgBE— Global Sumud Flotilla (@gbsumudflotilla) May 25, 2026 “Due compagne italiane erano rimaste nella moschea, ma non ci è stato permesso di tornare indietro a cercarle”, sottolinea l’attivista, che poi spiega come “abbiamo ripreso i contatti con loro e verificato che siano nell’altro bus” in viaggio. “Un ragazzo dell’organizzazione è privo di sensi e si ipotizza trauma cranico perché colpito da un pugno”, denuncia ancora Suriani, spiegando come “la moschea, in cui alcune donne erano rimaste, è stata alla fine sgomberata col gas. Alcune donne sono state strattonate, colpite alla schiena. Una presa per il collo, una trascinata per i piedi fuori”. “Il tutto è durato sino alle 20.30 circa”, spiega, chiarendo che attualmente “tutti e 7 i componenti della delegazione italiana che erano ancora rimasti in Libia stanno bene, mentre noi siamo in pullman preceduti e seguiti dalle camionette militari. Non ci è stato detto dove ci stiano portando, ma abbiamo saputo dal console che siamo diretti a Misurata per il rimpatrio”, conclude.Questo articolo Flotilla, attaccato un convoglio di terra in Libia: attivisti verso il rimpatrio proviene da LaPresse