Il centrodestra supera il test post referendum e guarda alla legge elettorale

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AGI - "Vincere al primo turno sarebbe mondiale". Il primo commento di Giorgia Meloni al risultato di Venezia, riferito dal senatore di FdI Raffaele Speranzon, è il segnale della soddisfazione della premier al test più importante di questa tornata amministrativa."Un miracolo", il giudizio della presidente del Consiglio che sui social è tranchant sulle elezioni: "E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani". La vittoria di Venezia, si ricorda che "da Schlein a Conte si sono presentati tutti i leader dell'opposizione", viene letta come cartina di tornasole di una sconfitta del centrosinistra.La lettura della maggioranzaDalla maggioranza si osserva che "anche il referendum non era un voto politico sul governo, hanno pesato altri fattori come Gaza e Trump". "Prendo atto che Schlein aveva detto 'da Venezia arriverà un messaggio per Meloni': il messaggio è arrivato, andiamo avanti così", taglia corto il responsabile organizzativo di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, che scandisce: "Vento cambiato? I loro sogni si infrangono con la realtà dei fatti".L’iniezione di fiducia"Eravamo sereni, determinati e tranquilli anche prima di questo voto e proseguiremo così", afferma ancora l'esponente del partito della premier. "Avanza il centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia!", scrive soddisfatto sui social il leader leghista Matteo Salvini.I risultati sul territorioAl momento il centrodestra attende di capire i risultati definitivi su tutto il territorio, ma il refrain è che le vittorie che si registrano, compresa quella di Reggio Calabria, non erano affatto scontate, soprattutto nella loro proporzione. "Si conferma il buon governo nelle regioni e nei comuni e a livello nazionale", spiega un altro big della coalizione.Comunali e prospettive politicheTra i partiti si rimarca il trend positivo e si respinge la tesi che le comunali non avessero alcun rilievo. "Dopo la vicenda referendaria la sinistra pensava a uno scenario differente, ma i risultati stanno raccontando altro", dice l'azzurro Maurizio Gasparri.La spinta sulla legge elettoraleSoprattutto in FdI si evidenzia come le elezioni comunali possano dare una spinta ulteriore anche alla riforma della legge elettorale in vista delle prossime Politiche, mentre Salvini ha ribadito la prospettiva del voto nell'autunno del 2027.L'orientamento sembra essere quello di presentare un nuovo testo con l'accordo sulle modifiche da apportare alla proposta sul proporzionale con premio."Lasciare la legge elettorale così com'è sarebbe assurdo. Significherebbe pareggiare alla Camera e perdere al Senato – rilancia un big del partito di via della Scrofa –. I nostri alleati devono capire che è necessario che tutti ci mettano la faccia, la responsabilità non deve essere solo la nostra. Poi se vogliono che andiamo all'opposizione non abbiamo paura. Anche Avs e M5s sappiano che se non passa la legge si ritrovano con noi all'opposizione".Il confronto nella maggioranzaDomani mattina gli sherpa dell'alleanza si ritroveranno per fare un punto, non è prevista per il momento, invece, alcuna riunione dei capigruppo. Nessun contatto con Vannacci che oggi ha attaccato Fratelli d'Italia accusandolo di "alzare il muro in assenza di una mia richiesta di dialogo, inventando fantasmi e sospetti".Il dossier giustiziaIn agenda c'è, tra l'altro, per il 3 giugno un incontro di maggioranza con il ministro di via Arenula, Carlo Nordio, per un confronto su come ripartire sul tema della giustizia. Forza Italia ha rilanciato sulla responsabilità civile dei magistrati, ma Fratelli d'Italia continua a frenare.Il nodo del fine vitaSempre domani, oltre al tema della legge elettorale, sul tavolo c'è il dossier del fine vita. A mezzogiorno sono convocate le commissioni Giustizia e Affari sociali. Forza Italia spingerà sulla necessità di apportare miglioramenti al testo Zanettin-Zullo, ma l'accordo, sia all'interno della coalizione che con l'opposizione, resta in salita.Le distanze sulla sicurezzaLa prossima settimana si andrà in Aula ma con la prospettiva di ritornare in Commissione. Anche sul tema della sicurezza restano le distanze nel centrodestra, con la Lega che rilancia, tra la freddezza degli alleati, la proposta di "togliere la cittadinanza e il permesso di soggiorno agli stranieri che delinquono".