AGI - Addii, sondaggi, e ritiri per fare squadra. La Lega Salvini premier è attraversata da continue fibrillazioni nell'ultima primavera prima delle politiche del 2027. E c'è chi addirittura evoca uno scenario impensabile solo fino a qualche settimana fa, ovvero la necessità di convocare un congresso federale straordinario prima del voto, per rilanciare la proposta politica. Mentre si riaccende l'attivismo di Luca Zaia.L'ex governatore veneto, il cui incontro con Marina Berlusconi ad aprile ha fatto molto rumore, rilascia interviste cadenzate sui media nazionali e punta molto sulla sua ultima creatura, il videopodcast "Il Fienile", che ha raggiunto, rivendica, 100 milioni di visualizzazioni tra tutte le piattaforme social. Matteo Salvini non nasconde di volerlo candidare alle politiche del prossimo anno.Le tensioni interne alla LegaMa c'è da scommettere che l'ex doge non accetterà il sacrificio in maniera indolore, dopo le delusioni sul no della maggioranza alla modifica del divieto di terzo mandato che ha bloccato la sua candidatura alle regionali di novembre, per non parlare dell'accerchiamento che avverte con le recenti nomine salviniane nella Liga veneta. E proprio dalle parti dell'ex governatore si potrebbe quindi avanzare la proposta di fare una assise federale per rilanciare il partito in vista delle politiche.L'ipotesi delle due LegheLa proposta è quella lanciata da Zaia già a settembre sul palco del raduno di Pontida. Ovvero la creazione di due Leghe, un partito nordista dentro quello nazionale, che a questo punto potrebbe essere Zaia a guidare, sul modello della Csu-Cdu tedesca. Ipotesi finora respinta da Salvini. In ogni modo, da statuto, il congresso può essere convocato in via straordinaria solo su richiesta del segretario federale o della maggioranza dei membri del consiglio federale.Il nodo VannacciLa data cerchiata di rosso nei calendari di via Bellerio è in ogni modo quella del 3 febbraio, giorno dell'addio di Roberto Vannacci, volto e recordman di preferenze delle Europee del 2024, cui Salvini ha consegnato la tessera del partito al congresso che lo ha confermato segretario fino al 2029, a Firenze, nell'aprile dell'anno scorso.Crescita di Futuro NazionalePromosso vice segretario un mese dopo, Vannacci è subito entrato in rotta di collisione con lo zoccolo duro della dirigenza leghista del Nord, per le sue posizioni ultranazionaliste. Ora che Vannacci ha fondato il suo Futuro nazionale, i timori leghisti sono tutti amplificati dai sondaggi e dalla repentina crescita del generale, che continua a pescare tra le fila del partito.Le uscite dal partitoDopo Edoardo Ziello e Rossano Sasso, nelle settimane scorse, anche Laura Ravetto ha lasciato la Lega per aderire a Fnv e i vannacciani annunciano altri ingressi per la prossima settimana. A Vigevano, dove i vertici locali sono commissariati per aver candidato due esponenti della comunità musulmana all'insaputa della segreteria federale, il candidato vannacciano ha superato quello sostenuto dalla Lega.Il timore del sorpassoE l'incubo leghista è che il sorpasso possa estendersi anche a livello nazionale. Per questo, Salvini ha deciso di convocare una sorta di ritiro in Veneto. Due giorni di incontri, proposte e programmi per rilanciare la linea politica, ma anche per dare una immagine di unità.Il ritiro era stato fissato per il 19 e 20 giugno, ma la data sarà cambiata per la concomitante visita di Papa Leone XIV in Lombardia. Intanto, prosegue la linea dura contro chi, tra gli eletti, è in arretrato con i contributi al partito.Il caso PrettoUn provvedimento disciplinare è stato avviato contro il deputato vicentino Erik Pretto, nei retroscena di stampa dato in uscita, prima verso Fnv, poi verso FI o FdI. Nell'elenco dei deputati che potrebbero lasciare la Lega figurano anche Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof.Le polemiche interne"Contro di me è stato fatto un atto di bullismo. Un attacco strumentale", si è lamentato Pretto. "Sono basito. Non ho ancora capito quanto dovrei versare. Ho ricevuto questa Pec senza che prima ci sia stato alcun confronto, senza preavviso. Nemmeno una chiamata. In questi anni ho dato al partito oltre 260mila euro. È surreale. Da quanto risulta sul sito della Lega ci sono colleghi con incarichi prestigiosi che non hanno fatto versamenti".