Il verdetto del Desafío Ruta 40: Al-Attiyah a podio, Loeb quartoIl debutto dei Dacia Sandriders sulle insidiose piste del Desafío Ruta 40 in Argentina si chiude con un bilancio solido. Tuttavia, la squadra rimane orfana della vittoria assoluta. Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno conquistato un prezioso terzo posto finale, lottando per il successo fino all’ultima tappa. Qui una foratura e la polvere hanno spento i sogni di gloria.Subito dietro, Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno artigliato la quarta posizione nella classifica generale. Benché una serie infinita di forature abbia condizionato tutta la loro gara, l’equipaggio francese ha firmato il secondo miglior tempo nell’ultima frazione. Si tratta di una tappa da 340 chilometri cronometrati con arrivo a San Juan. Più staccati Lucas Moraes e Dennis Zenz. I due chiudono in 21ª posizione. I campioni in carica sono stati costretti a una gara di rincorsa dopo il ritiro nella terza tappa. Questa decisione è stata causata dalla rottura della sospensione posteriore, che è stata causata dall’impatto con un rivale.Classifiche cortissime: analisi di un Mondiale Rally-Raid infuocatoL’Argentina fissa una parziale battuta d’arresto per la striscia vincente di Dacia. Il team arrivava da tre successi consecutivi (Marocco 2025, Dakar e Portogallo 2026). Tuttavia, la missione principale può dirsi compiuta. Infatti, il costruttore del Gruppo Renault mantiene saldamente la vetta del Campionato Mondiale FIA Rally-Raid (W2RC) nelle classifiche Piloti, Navigatori e Costruttori.Il finale di stagione si preannuncia però incandescente. Grazie ai punti conquistati a San Juan, la coppia Loeb/Boulanger conserva la leadership iridata. Tuttavia, il loro vantaggio si è ridotto a soli tre punti rispetto ai compagni di squadra Al-Attiyah/Lurquin. La lotta interna in casa Dacia promette scintille. Inoltre, la Toyota di Seth Quintero (vincitore in Argentina) è pronta a inserirsi come terzo incomodo.Prospettive per il finale di stagione: caccia ai titoli in Nord AfricaCon solo due round ancora da disputare nel calendario 2026, il W2RC entra nella sua fase cruciale. Dopo la consueta pausa estiva, il circus dei rally-raid ripartirà a fine settembre con il leggendario Rally del Marocco.I Dacia Sandriders guardano alle piste nordafricane con estremo ottimismo. Si tratta di un terreno storicamente favorevole. Infatti la scuderia ha già trionfato sia nel 2024 (al debutto assoluto) sia nel 2025. Vincere in Marocco significherebbe ipotecare i titoli mondiali prima del gran finale.Le voci dei protagonisti dal bivacco di San JuanTiphanie Isnard (Team Principal): “Siamo soddisfatti. Portare tre vetture al traguardo in un rally così duro, corso in quota e su pietre mai affrontate prima, è un ottimo risultato. Complimenti a Toyota e Quintero per la vittoria meritata.”Nasser Al-Attiyah: “Abbiamo forato e siamo rimasti bloccati nella polvere dietro a Seb. Il terzo posto è comunque positivo per il campionato, ci riscatteremo in Marocco.”Sébastien Loeb: “Ho spinto al massimo per tutta la speciale. Un’altra foratura ci ha rallentato, ma è stata una bellissima battaglia in cui ho dato tutto.”Francesco Ippolito| Da Rumors.it