Da oggi, sabato 23 maggio, il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir «è interdetto dall’accesso al territorio francese». Lo annuncia su X Jean-Noël Barrot, capo della diplomazia di Parigi, che rinnova le polemiche tra Europa e Israele in merito al trattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria partita alla volta di Gaza e fermata dalla Marina dello Stato ebraico quando si trovava ancora in acque internazionali.La decisione della Francia«Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della Global Sumud Flotilla», ha aggiunto il ministro degli Esteri francese, precisando comunque come il governo di cui fa parte disapprovi l’iniziativa della Flotilla. «Come il mio collega italiano», Antonio Tajani, «chiedo all’Unione europea di adottare sanzioni anche nei confronti di Itamar Ben-Gvir», aggiunge ancora Barrot.In Europa monta la protesta anti-IsraeleLa protesta della Francia si inserisce in un clima sempre più teso fra Israele ed Europa. Nei giorni scorsi, l’Italia ha chiesto formalmente alla Commissione europea di sanzionare Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale e leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit. Parallelamente, Italia, Regno Unito, Francia e Germania hanno formalmente domandato al governo israeliano di «porre fine all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania» e «garantire la responsabilità per la violenza dei coloni».Ai 4 Paesi che hanno sottoscritto la dichiarazione si sono aggiunti anche Canada, Australia, Nuova Zelanda, Norvegia e Paesi Bassi. Proprio questi ultimi, sono andati oltre, annunciando un embargo sui prodotti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Una misura che l’Irlanda vorrebbe venga adottata a livello europeo, non nazionale.Il convoglio della Flotilla resta accampato in LibiaNel frattempo, prosegue la missione della Flotilla, con gli attivisti che continuano a chiedere alla comunità internazionale di fare pressione affinché gli aiuti vengano consegnati alla popolazione civile di Gaza. «Siamo al settimo giorno di accampamento alle porte di Sirte. Nelle ultime quarantotto ore le nostre delegazioni sono state rifiutate da parte delle autorità della Libia dell’Est, chiudendo di fatto qualsiasi possibilità di dialogo con la Mezzaluna Rossa. Le indicazioni sono state di lasciare qui gli aiuti senza alcuna garanzia e di tornare indietro. Ci opponiamo con decisione a questa richiesta da parte delle autorità di Haftar e chiediamo garanzie che gli aiuti siano consegnati dalla Mezzaluna Rossa alla popolazione di Gaza», comunica Flotilla Italia sui social.L'articolo La Francia vieta l’ingresso a Ben-Gvir: «Comportamento inqualificabile con gli attivisti della Flotilla». In Europa monta la protesta anti-Israele proviene da Open.