È il gioco delle panchine: tra la fine del campionato e l’inizio del calciomercato c’è un momento in cui i protagonisti non sono i calciatori, ma lo diventano gli allenatori. Tra conferme, rumors e capovolgimenti le venti squadre di Serie A hanno appena salutato la stagione 2025/26 e già pensano alla prossima. C’è chi è rimasto deluso da una stagione sottotono, chi invece vede il suo ciclo concluso. La certezza è che già qualcosa si sta muovendo. Il Napoli ha salutato dopo due stagioni Antonio Conte. Lo aveva già fatto ieri, nella conferenza stampa congiunta con il presidente De Laurentiis appena finita la partita contro l’Udinese, ma è arrivata l’ufficialità con il comunicato della società partenopea. Gli ex campioni d’Italia si iscrivono quindi al gioco delle panchine, il best-seller quando il primo caldo estivo inizia ad affacciarsi. E quest’anno potrebbe coinvolgere tante tessere.Se Allegri fosse il dopo Conte?A Milano sono ore calde. Dopo il tracollo in casa contro il Cagliari c’è aria di rivoluzione in casa Milan: il presidente Cardinale è in città e sta riflettendo sul futuro della società. Da Ibra a Moncada, da Tare a Furlani, nessuno è sicuro di rimanere in rossonero. Neanche Massimiliano Allegri che, anzi, è a un passo dall’esonero. Secondo Matteo Moretto, infatti, il mancato raggiungimento della Champions League, obiettivo stagionale dichiarato dall’estate, dovrebbe costare caro all’allenatore livornese. Se dovesse saltare c’è già una panchina libera che vorrebbe l’ex tecnico della Juventus: proprio il Napoli vorrebbe affondare il colpo per costruire il progetto post-Conte. Allegri come successore dell’allenatore pugliese, era già successo nel 2014. Conte si dimette da allenatore della Juventus dopo tre giorni di ritiro. In fretta e furia, l’allora amministratore delegato bianconero Giuseppe Marotta sceglie Massimiliano Allegri. Chissà se la storia si ripeterà. E per il Milan? Occhio al nome di Vincenzo Italiano, rimasto fuori dalle coppe con il Bologna e pensieroso sul proseguire con il progetto rossoblù dopo due stagioni. Massimiliano Allegri, allenatore MilanI primi movimenti: Gattuso alla Lazio e Sarri all’AtalantaLe prime tessere si sono incasellate. La Lazio ha salutato Maurizio Sarri dopo «la stagione più difficile da quando sono in Serie A», come ammesso dallo stesso tecnico toscano. Neanche il tempo di annunciarne l’addio, che arriva il sostituto. Sempre secondo Matteo Moretto, Gennaro Gattuso riparte dalla panchina biancocelste dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali con la Nazionale azzurra. Mancava in una panchina italiana dalla stagione 2020/21, quando era l’allenatore del Napoli. Sarri rimane fermo? Assolutamente no. È lui infatti il nome scelto dall’Atalanta per riaprire un ciclo, dopo che né Juric, né Palladino hanno raccolto pienamente il testimone lasciato da Gasperini.Da Italiano e Vanoli a Palladino e Grosso: le altre situazioniDa monitorare ci sono anche altre situazioni. Vincenzo Italiano è apprezzato da molte squadre e in settimana parlerà con la dirigenza del Bologna per capire le prospettive con il club. In bilico anche la panchina di Paolo Vanoli, l’unico che si è risparmiato i fischi nell’ultima partita casalinga della Fiorentina ma lontano dal rimanere sulla panchina dei Viola che vorrebbero puntare su Fabio Grosso del Sassuolo. Anche il Torino deve prendere a breve una decisione sulla situazione di Roberto D’Aversa, con il club che valuta altri profili nonostante la buona media punti da quando ha preso la panchina al posto di Baroni. Quasi sicura la permanenza invece di Fabio Pisacane al Cagliari: era uno dei nomi per la panchina della Lazio, ma ora quella casella si è riempita. Occhi puntati anche su Di Francesco, protagonista della salvezza con il Lecce ma non ancora sicuro di rimanere sulla panchina giallorossa. E poi c’è Raffaele Palladino, che rischia di non trovare caselle vuote a giugno per il secondo anno di fila.Vincenzo Italiano, allenatore BolognaLe confermeC’è anche chi rimane. L’Inter vuole aprire un lungo progetto con Cristian Chivu: pronto un rinnovo fino al 2028. La Roma e il Como, freschi della qualificazione alla Champions League, ripartiranno nei ritiri estive con le guide di Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas. Dopo voci di possibili dimissioni, Luciano Spalletti rimane alla Juventus e, insieme alla società, nei prossimi giorni progetterà la prossima stagione per migliorare il deludente sesto posto conquistato in questa. Daniele De Rossi, Marco Cuesta e Kosta Runjaic rimangono sulle panchine di Genoa, Parma e Udinese, mentre si attendono notizie per la situazione delle neopromosse. In attesa di capire chi sarà la terza tra Catanzaro e Monza, il Venezia riparte da Giovanni Stroppa e il Frosinone da Carlo Alvini. Cristian Chivu, allenatore InterL'articolo Allegri al Napoli e Gattuso alla Lazio? Parte il valzer degli allenatori. Lazio, Milan e Atalanta: chi arriva in panchina proviene da Open.