Sub morti alle Maldive, ipotesi asfissia per Gualtieri e Benedetti dopo le autopsie

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Nessun elemento decisivo sarebbe emerso, almeno per ora, dalle prime autopsie eseguite sui corpi delle cinque vittime della tragedia avvenuta alle Maldive durante un’immersione subacquea. Gli esami medico-legali, iniziati lunedì presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, avrebbero escluso al momento la presenza di anomalie evidenti, rinviando però ogni conclusione agli accertamenti istologici e tossicologici disposti dagli specialisti. A coordinare le operazioni è il medico legale Luca Tajana, nominato dalla Procura. Sono state effettuate le autopsie sui corpi di Gianluca Benedetti e di Federico Gualtieri, il trentenne originario di Omegna deceduto insieme agli altri connazionali durante l’immersione nella grotta. Martedì le autopsie sulle altre tre vittimeGli esami sulle altre tre vittime, Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino, sono invece previsti per domani. I medici legali hanno effettuato numerosi prelievi istologici per stabilire le possibili cause dei decessi, ma per il momento l’ipotesi più accreditata rimane quella dell’asfissia e del conseguente annegamento. Il professor Tajana depositerà tra novanta giorni la relazione conclusiva. Alle operazioni hanno partecipato anche i consulenti nominati dalle famiglie delle vittime.Questo articolo Sub morti alle Maldive, ipotesi asfissia per Gualtieri e Benedetti dopo le autopsie proviene da LaPresse