Roberta Bruzzone, lite in tv con Lovati a “Quarto Grado”: che cosa è successo

Wait 5 sec.

Sono volate parole grosse a “Quarto Grado“, su Rete4, tra Roberta Bruzzone e Massimo Lovati. Nella puntata di venerdì 22 maggio del programma di approfondimento condotto da Gianluigi Nuzzi, tra i temi affrontati c’è stato il delitto di Garlasco e in particolare il nuovo filone di indagine legato al denaro che si ipotizza la famiglia di Andrea Sempio abbia versato per tenere il figlio lontano da possibili sospetti.Tra gli ospiti chiamati a intervenite, c’erano anche la criminologa Roberta Bruzzone, collegata da remoto, e l’ex legale di Sempio, Massimo Lovati, presente in studio. La lite tra i due è scoppiata dopo alcune dichiarazioni dell’avvocato, secondo cui i cittadini di Garlasco, e più in generale gli abitanti della Lomellina, vivono in “una zona depressa, cultura zero, intelligenza poca. Pendono dalle labbra dei professionisti. Se l’avvocato dice ‘Bisogna pagare per uscire da questa questione’, loro pagano. Se quegli altri (i genitori di Chiara Poggi, ndr) dicono che Stasi è colpevole, è perché lo dice l’avvocato, che Stasi è colpevole. Pendono dalle labbra dei professionisti”.A queste affermazioni, il conduttore Nuzzi ha chiesto conferma di aver interpretato bene il discorso. “Se un avvocato ha detto a questo papà (di Andrea Sempio, ndr) ‘Bisogna dare dei soldi in tribunale’, questo papà li preparava, i soldi”, ha detto il giornalista.“Ah, io di questa storia non so niente”, ha replicato Lovati. Di fronte alla risposta del legale, Nuzzi ha passato la parola a Roberta Bruzzone, che indignata ha detto: “Lovati ci sta dicendo che lui e i suoi colleghi avrebbero approfittato dell’ingenuità e dell’ignoranza della famiglia Sempio, mettendoli sul lastrico, a fronte di un’attività difensiva che oggi ci sta dicendo era priva di documentazione e che ora esiste solo nella sua mente? Non credo che questo sia accettabile. Quello che sta dicendo non sta né in cielo né in terra”.La lite e l’insulto finaleLa reazione di Lovati è stata immediata. “Sai cosa ho fatto io? Non sai l’attività che ho svolto. Non racconto niente a nessuno, faccio il mio lavoro di difensore. Le cose mie non le pubblico. Non faccio come la Procura della Repubblica, che propaga tutto prima del tempo. Le cose mie la tengo per me. Sono un difensore, le cose mie le tengo per me”.Bruzzone allora lo ha incalzato. “Un cliente le dà 45-60mila euro e lei non ritiene di dover documentare nemmeno un minuto della sua attività difensiva? Sono sconvolta. Lei non si sentiva in dovere di rendicontare i soldi che ha preso?“A questo punto la polemica è innescata. Lovati si è sentito aggredito e ha domandato “Cosa vuoi da me” alla criminologa, che per tutta risposta gli ha detto “Niente. Intanto pretendere che anche lei pagasse un po’ di tasse…”. “Ma pagale tu! Ma ormai che cosa mi interessa, delle tasse”. “Normalmente le tasse le pagano tutti”, ha ribattuto ancora Bruzzone. Su quest’ultima battuta, è arrivata la stoccata finale dell’ex legale di Andrea Sempio: “Cosa c’entra questo con l’omicidio di Garlasco? Cosa volete da me? Perché ho preso 15mila euro per un anno e mezzo di lavoro? Ma vattela a prendere…“. L’intervento del conduttore Nuzzi ha impedito che l’insulto lasciato in sospeso da Lovati potesse in qualche modo venir ripreso dall’avvocato e il microfono dell’ospite è stato silenziato. Questo articolo Roberta Bruzzone, lite in tv con Lovati a “Quarto Grado”: che cosa è successo proviene da LaPresse