In Italia sono oltre 150mila le persone che convivono con la sclerosi multipla. Ogni anno si aggiungono circa 3.650 nuove diagnosi e, nella maggior parte dei casi, la malattia colpisce giovani tra i 20 e i 40 anni, soprattutto donne, nel pieno della vita lavorativa e familiare. Numeri che fotografano il peso di una delle patologie neurologiche croniche più diffuse e invalidanti, ancora oggi senza una cura definitiva.La giornata mondiale della sclerosi multipla Per la Giornata mondiale della sclerosi multipla del 30 maggio il Paese si illumina simbolicamente di rosso, il colore scelto dal movimento internazionale dedicato alla malattia. Da Montecitorio a Palazzo Madama, passando per Palazzo Chigi e decine di monumenti, castelli, fontane e sedi istituzionali, oltre 150 città italiane partecipano all’iniziativa promossa da Aism – l’Associazione italiana sclerosi multipla – per richiamare l’attenzione sulle difficoltà quotidiane affrontate dalle persone con sclerosi multipla e dalle loro famiglie.Una malattia complessaLa malattia resta complessa, imprevedibile e con un forte impatto sulla qualità della vita. Colpisce le donne circa il doppio rispetto agli uomini e nel 10% dei casi esordisce già in età pediatrica o adolescenziale. Negli ultimi anni la ricerca ha portato allo sviluppo di terapie sempre più efficaci, capaci di rallentare la progressione della malattia e migliorare la gestione dei sintomi. Ma il quadro resta complesso, soprattutto sul piano sociale ed economico.Il costo per l’Italia Secondo gli ultimi dati del Barometro della sclerosi multipla e patologie correlate, il costo sociale complessivo della sclerosi multipla in Italia raggiunge i 6,9 miliardi di euro l’anno, tra spese sanitarie, assistenza, previdenza e perdita di produttività lavorativa. Un conto che cresce con l’aumentare della disabilità e che, di fatto, misura anche le difficoltà di accesso ai servizi, alle cure e al sostegno quotidiano.“Non lasciare indietro nessuno”“La luce rossa che illumina monumenti e palazzi in tutta Italia rappresenta la volontà di non lasciare invisibili le persone con sclerosi multipla. Dietro ogni numero ci sono vite, progetti, diritti e aspettative che chiedono risposte concrete. La Giornata mondiale è un richiamo rivolto a tutti: istituzioni, comunità e cittadini, affinché nessuno venga lasciato indietro”, dichiara Francesco Vacca, presidente nazionale di Aism.L’iniziativa si inserisce nel programma di attività promosso dall’associazione per ribadire alcuni nodi che, nonostante gli annunci, restano ancora irrisolti: diagnosi precoce, accesso uniforme alle cure sul territorio, sostegno alla ricerca scientifica e piena partecipazione delle persone con sclerosi multipla alla vita sociale, lavorativa e civile del Paese.Questo articolo Sclerosi multipla, l’Italia si tinge di rosso per la Giornata mondiale proviene da LaPresse