Cosa sappiamo del drone russo caduto in Romania

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Un drone proveniente dalla Russia ha colpito nella notte di ieri un edificio residenziale a Galați, città romena situata sulle rive del Danubio e a pochi chilometri dal confine con l’Ucraina. L’incidente ha provocato un incendio e il ferimento lieve di due persone, alimentando forti preoccupazioni sul fronte della sicurezza regionale. Secondo il ministero della Difesa della Romania, il velivolo ha violato lo spazio aereo nazionale per circa «quattro minuti» prima di schiantarsi sul territorio romeno. Il drone faceva parte di uno sciame di 43 velivoli senza pilota «diretti contro obiettivi in Ucraina». Un Geran-2 di fabbricazione russaLe autorità di Bucarest hanno identificato il velivolo come un Geran-2, la versione russa del drone iraniano Shahed-136. Il ministro della Difesa ad interim, Radu-Dinel Miruță, ha dichiarato che il drone era stato individuato dai radar e che i caccia romeni avevano ricevuto l’autorizzazione ad aprire il fuoco. Tuttavia, l’abbattimento non è stato effettuato per evitare conseguenze più gravi nelle aree abitate. Il generale di brigata Gheorghe Maxim ha spiegato che le forze armate romene «non hanno avuto il tempo necessario per completare le procedure di identificazione, classificazione e ingaggio del bersaglio». Inoltre, ha sottolineato l’esistenza di vincoli legali che impediscono di aprire il fuoco qualora vi sia il rischio di colpire lo spazio aereo di un Paese vicino. Maxim ha precisato che l’episodio «non viene considerato un attacco deliberato della Russia contro la Romania», pur ribadendo che Mosca rappresenta una minaccia per la sicurezza dei Paesi dell’area.Bucarest valuta l’attivazione dell’articolo 4 della NatoLa ministra degli Esteri ad interim, Oana Toiu, ha dichiarato che l’incidente rientra tra i casi che possono giustificare l’attivazione dell’Articolo 4 del Trattato Nato. La disposizione consente agli Stati membri di avviare consultazioni quando ritengono minacciate la propria integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza nazionale. L’eventuale attivazione non comporterebbe automaticamente una risposta militare, ma aprirebbe un confronto formale tra gli alleati sulle misure da adottare. A poche ore dall’accaduto, il governo romeno ha dichiarato «persona non gradita» il console generale della Russia a Costanza, disponendone l’espulsione. Mentre la Nato ha annunciato il trasferimento di ulteriori sistemi di difesa aerea sul territorio romeno per rafforzare la protezione del fianco orientale dell’Alleanza.La posizione del CremlinoIl presidente russo Vladimir Putin ha ipotizzato che il drone precipitato a Galați possa essere stato «lanciato dalle forze ucraine», annunciando comunque l’avvio di un’indagine indipendente sull’accaduto. Il leader del Cremlino ha inoltre affermato che la Russia «non ha mai avuto intenzioni aggressive nei confronti dell’Europa». Più sprezzanti invece le parole di Dmitry Medvedev, ormai avvezzo a provocazioni, insulti e minacce via social, che ha avvertito i cittadini europei: «Sono finiti i vostri sonni tranquilli. L’Ue è entrata unilateralmente in guerra con la Russia, chiedete conto» ai vostri leader, ha ammonito. La condanna dei leader europeiL’episodio ha provocato una dura reazione da parte dei partner occidentali. La Nato lo ha definito un «gesto irresponsabile» da parte di Mosca. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accusato la Russia di alimentare ulteriormente le tensioni nella regione, l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha denunciato quella che ha definito una «chiara violazione della sovranità della Romania». Mentre la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha condannato con fermezza l’accaduto, sottolineando come la «guerra di aggressione» russa rappresenti una minaccia per la sicurezza dell’Europa.Lukashenko contro MeloniIl nome di Meloni sarebbe emerso anche durante una conversazione telefonica del 24 maggio tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Secondo quanto riportato da BelTA, Lukashenko avrebbe invitato Macron ad assumere un ruolo guida nei negoziati con Mosca in qualità di principale leader europeo, escludendo altri possibili mediatori, tra cui Meloni perché è una donna. «Merz è un politico molto giovane. Anche Starmer è relativamente giovane. In Italia c’è una donna alla guida del governo. Vuoi davvero affidare a una donna un compito così gravoso?», ha affermato il leader bielorusso.Foto copertina: ANSA/ROBERT GHEMENT | Agenti delle forze dell’ordine romeni lavorano sul luogo di un attacco con drone russo contro un edificio residenziale a Galati, in Romania, il 29 maggio 2026L'articolo Cosa sappiamo del drone russo caduto in Romania proviene da Open.