Pil, Istat alza le stime: l’inflazione a maggio sale al 3,2%

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Accelera in Italia l’inflazione, solo parzialmente rallentata dagli alimentari la cui crescita dei prezzi al consumo resta stabile. Sono riviste al rialzo di un decimo di punto le stime sul Pil. E l’occupazione è ai massimi dal 2004, con la disoccupazione ai minimi dallo stesso anno. È la fotografia macroeconomica del Belpaese che emerge dai dati dell’Istat, un quadro con luci e ombre, su cui pesa un indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, che secondo le stime preliminari dell’Istituto di statistica nazionale registra a maggio un +0,4% su mese e un +3,2% su base annua (da +2,7% del mese prima). Un dato che fa salire l’inflazione acquisita per il 2026 al 2,6%. Confcommercio: “Economia a distanza di sicurezza dalla recessione”Il quadro viene indicato dall’Ufficio Studi Confcommercio come quello di “un’economia italiana posizionata a distanza di sicurezza dalla tanto paventata recessione” in cui “una crescita dell’occupazione ed un’inflazione sotto controllo potrebbero consolidare i segnali di recupero della domanda delle famiglie emersi nel primo trimestre, che hanno favorito il buon andamento del Pil nel primo quarto del 2026 (+0,3% congiunturale rivisto e +0,8% su base annua). Non si può escludere che la crescita 2026, in assenza di ulteriori gravi shock negativi, si collochi in prossimità dell’1%”.L’accelerazione dell’inflazioneL’Istat rileva che l’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente di quella dei prezzi degli energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,6%), degli energetici regolamentati (da +5,3% a +5,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,8%)”. I prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona registrano un’accelerazione su base annua da +2,6% a +3,0%, quelli dei beni e quelli dei servizi salgono rispettivamente da +3,1% a +3,5% e da +2,4% a +2,8%. L’impatto sul portafoglio secondo l’Unione nazionale consumatoriL’Unione nazionale consumatori quantifica in soldoni l’impatto sul portafoglio. “Effetti devastanti – evidenzia il presidente Massimiliano Dona – che stanno determinando una vera e propria stangata” e con “in media, per una famiglia” una “sberla di 842 euro, 185 per mangiare e bere”. A frenare comunque la salita dei prezzi – rileva l’Istat – è il costo dei beni alimentari “che mantengono sostanzialmente stabile il loro ritmo di crescita. Invariata è anche la dinamica dei prezzi del “carrello della spesa” (ferma a +2,3%)”. Nel mese di maggio la “inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accentua invece il suo ritmo di crescita (da +1,6% a +1,8%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,1%). L’inflazione per le componenti di fondo è pari all’1,6%. Il fronte della crescita e le stime del PilSul fronte della crescita, sempre l’Istat ha poi rivisto al rialzo le stime del Pil del primo trimestre 2026 che si attesta allo 0,3% rispetto al trimestre precedente e allo 0,8% nel confronti del primo trimestre 2025. “L’acquisizione di informazioni più complete sul trimestre ha comportato una revisione al rialzo della stima preliminare del Pil diffusa il 30 aprile 2026 (+0,2% la crescita congiunturale, +0,7% quella tendenziale). La variazione acquisita per il 2026 è pari a 0,6%“, informa l’istituto. Da notare che il primo trimestre del 2026 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2025. Rispetto al trimestre precedente, risultano in aumento tutte le principali componenti della domanda interna, con una crescita dello 0,4% dei consumi finali nazionali e dello 0,7% degli investimenti fissi lordi.Occupazione e disoccupazioneSul fronte lavoro, il tasso di occupazione nel Paese è ai massimi dal 2004, dato di inizio delle serie storiche, al 63,1%. Il tasso di disoccupazione scende al 5,1% ai minimi dal 2004. Quello di disoccupazione giovanile scende al 16,9%. E ad aprile 2026 su base mensile, la crescita degli occupati si associa alla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, rivendica l’ “occupazione record” con “riforme e stabilità” che “spingono la crescita”. Questo articolo Pil, Istat alza le stime: l’inflazione a maggio sale al 3,2% proviene da LaPresse