C’è un documento che porta l’intelligenza artificiale nel sottotitolo, ma la nomina pochissimo: il bigramma “intelligenza artificiale” ricorre appena 14 volte nell’intero testo. A sovrastarlo è la lingua dell’umano: “umano” è il lemma più frequente con oltre 200 occorrenze, “persona” segue con 158, “dignità” con 98. Un’enciclica che parla di IA per parlare dell’uomo — e del rischio che l’uomo dimentichi sé stesso.Leone XIV parte da un assunto preciso: la tecnologia non è “di per sé un male”, ma non è neanche “neutrale”. La “parola simulata” e l’illusione della relazioneUno dei passaggi più potenti dell’enciclica “Magnifica Humanitas” riguarda quello che il Papa definisce “parola simulata”: le risposte fluenti, accattivanti, apparentemente empatiche dei sistemi di IA che creano l’illusione di una relazione senza che ne esista una reale. Quelle parole che vi arrivano così fluenti, così accattivanti, meravigliose creano l’illusione di una relazione che non esiste. Non c’è autotune, non c’è cosiddetta intelligenza artificiale che avrà la stessa emotività che vi può dare una persona reale.L’enciclica mette in guardia dal rischio che l’essere umano venga progressivamente valutato soltanto in base alla produttività, alla performance, all’adattabilità o all’utilità economica, rivalutando invece il limite, la fragilità, la corporeità e la relazione come elementi essenziali dell’esperienza umana. Il potere privato che nessun governo controllaC’è poi la dimensione geopolitica ed economica. La cosiddetta intelligenza artificiale non è neutrale, non è terza. Prende decisioni perché il padrone, cioè quello che l’ha programmata, gli ha detto di prenderle. E soprattutto gli ha detto di imparare da voi per fare danaro.Leone XIV è ancora più esplicito: “Dietro questa enorme forza invisibile che ci coinvolge tutti c’è solo una manciata di aziende”, ha dichiarato il Pontefice, denunciando “una preoccupazione importante riguardo al controllo oligopolistico dei sistemi algoritmici e di intelligenza artificiale in grado di orientare sottilmente i comportamenti, e persino riscrivere la storia umana — compresa la storia della Chiesa — spesso senza che ce ne si possa rendere realmente conto.”I principali motori dello sviluppo sono oggi attori privati, spesso transnazionali, dotati di risorse e capacità di intervento superiori a quelle di molti governi: un potere “prevalentemente privato, e per questo ancora più difficile da discernere, governare e orientare al bene comune”.Magnifica Humanitas non demonizza la tecnologia, ma chiede che sia “disarmata”, cioè restituita al servizio dell’umano e sottratta ai monopoli che oggi ne governano lo sviluppo. Leone XIV rivolge un appello a tutti: “Impariamo ad ascoltarci gli uni gli altri, affrontiamo con coraggio le sfide presenti e cooperiamo alla costruzione di una società più umana e fraterna.”The post Irrompe il Papa! Un Leone nell’enciclica sulle storture dell’IA appeared first on Radio Radio.