AGI - Il mondo sembra divenire un luogo sempre più difficile in cui vivere per i bambini. Le crisi che si moltiplicano - dai conflitti agli eventi climatici, fino all'instabilità economica - stanno ridefinendo in qualche modo il concetto di infanzia e minando il benessere dei più piccoli. Nel 2025 si è raggiunta la cifra record di 13 milioni di bambini sfollati che fa registrare un + 46% rispetto al 2024.Proprio la questione della difesa dei diritti dei bambini per generare speranza sarà al centro del Global Summit 2026 di World Vision International che si terrà a Roma dal 3 al 5 giugno, sul tema "Fostering hope for children". Il vertice, organizzato assieme a The Society for Global Flourishing, Harvard University e Baylor University, si terrà presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, in Via Paolo VI, 25 a Roma.Il programma del vertice globaleLa tre-giorni metterà insieme leader mondiali provenienti dai settori della ricerca, dell'azione umanitaria, dell'istruzione, della filantropia e della politica al fine di promuovere priorità comuni a favore della speranza e della piena realizzazione dei bambini.Dati scientifici su speranza e amoreNel corso del denso incontro, World Vision presenterà dati scientificamente validati, primi nel loro genere, su come i bambini vivono la speranza e l'amore, offrendo nuove prospettive sulle dimensioni relazionali, emotive e spirituali del benessere infantile.I temi principali dell'incontroTra i temi principali che verranno affrontati nella prestigiosa tre-giorni, spiccano: Come ispirare speranza attraverso le culture e le tradizioni religiose; L'impatto della speranza sulla salute mentale; Formazione spirituale del bambino; Promozione di prosperità all'interno delle famiglie; Impatto delle avversità infantili; Sviluppo dei punti di forza del carattere.Investire nella totalità del bambino"La vera trasformazione - recita il concept della conferenza - inizia quando guardiamo oltre la semplice sopravvivenza e investiamo nella persona del bambino nella sua totalità: coltivando il suo mondo fisico, sociale, emotivo e spirituale affinché la speranza possa mettere radici e crescere".Moltissimi gli speaker, tante le personalità e gli appuntamenti di rilievo. Il convegno prenderà il via con un'udienza da Papa Leone XIV nella mattinata di mercoledì 3 giugno. Ad aprire le giornate di lavoro, dalle 12, saranno il Rev. Andrew Morley, Presidente e Ceo di World Vision International e Glen Comiso, MBA, Direttore di Human Flourishing Program, Harvard University.Di grande impatto saranno i key note speech di tre first ladies: H.E., Fatima Maada Bio, First Lady della Republica della Sierra Leone e Presidente, Office of First Ladies for African Development; Angeline Ndayishimiye Ndayubaha, First Lady of Burundi e Gabriela Roberta Rodriguez de Bukele (TBC), First Lady di El Salvador.Interventi e collaborazioni internazionaliNei giorni successivi, interverranno inoltre ima Salah, presidente di Early Childhood Peace Consortium, Bethany Kozma, Direttrice dell'Office of Global Affairs dell'amministrazione statunitense e Alistar Dutton, Segretario Generale di Caritas International.I risultati dell'indagine sulla speranza" Aver unito fedi religiose diverse e Ong e associazioni da tutto il mondo per promuovere il benessere dei bambini - spiega Andrew Morley, presidente e amministratore delegato di World Vision - è per noi un grande motivo di orgoglio. Nel corso dell'incontro presenteremo i risultati dell'indagine Experience of God's Love in Children (Hope & Love Measure), una ricerca unica nel suo genere, volta a comprendere in che modo i bambini, in contesti culturali e religiosi diversi, vivono e interpretano l'amore di Dio.Il benessere spirituale e morale dell'infanziaSviluppato da World Vision in collaborazione con teologi, psicologi e ricercatori dell'Università di Harvard, della Duke University e della Claremont Graduate University, questo progetto afferma che i bambini non sono solo destinatari passivi di cure, ma esseri morali e spirituali la cui capacità di sentirsi amati e pieni di speranza è fondamentale per il loro benessere".La collaborazione globale per affrontare le sfide"In un contesto mondiale incerto e con guerre e carestie in aumento - gli fa eco Emanuele Bombardi, direttore di World Vision Italia - World Vision ancora una volta si impegna per creare uno spazio di dialogo per la pace e per la protezione dei bambini che vivono nei contesti più difficili. Le sfide globali, come la lotta alla povertà e la protezione dell'infanzia disagiata, non si possono affrontare da soli ma attraverso una proficua collaborazione tra tutti gli attori in gioco, Ong, associazioni religiose, università, interlocutori del mondo politico e della società civile. È in questo contesto che si inserisce il Global Forum promosso da World Vision in collaborazione con l'Università di Harvard".