Il post-coraggio di Francesca Palamidessi ed Archivio Futuro

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Era già entrata nei nostri radar, Francesca Palamidessi, e accidenti se era stato un bell’ingresso. Bello nello specifico musicale (“Wisteria” è un piccolo gioiellino che merita la vostra attenzione), bello perché parlando con Francesca abbiamo scoperto una persona e musicista di spessore ed opinioni forti, nette, e che parlava a ragion veduta: cosa doppiamente preziosa, oggi che tutti stanno troppo attenti a non scontentare nessuno, per mille motivi, o al contrario parlano e sparlano di cose che non sanno e non hanno vissuto.Ecco che insomma quando ci è stato proposto qualcosa di nuovo in arrivo da lei abbiamo subito drizzato le antenne. A Soundwall si sa ceselliamo le scelte sulle Premiere in maniera abbastanza esigente, senza mai pensare ai numeri, il criterio non è mai “Bene dai, facciamolo, potrebbe portarci traffico“: scelta assolutamente anti-moderna in epoche in cui i webmagazine & dintorni sembrano servire più a fare da megafono acritico che da selezione, quindi chissà in quanti se ne accorgono, di questa nostra selettività. Ma la cosa bella di amare la musica è il sapersi entusiasmare anche quando non conviene, quando cioè è anti-economico, quando non c’è un ritorno immediato di numeri o di engagement. Poi per carità, non deve essere solo così, ci mancherebbe; ma può anche essere così. E quando lo è, è liberatorio.(Continua sotto)Ad ogni modo. Pure stavolta Francesca ha fatto centro ma, in questo caso, non da sola. Quello che vi presentiamo è infatti un progetto a due, nato e sviluppato assieme ad Archivio Futuro (Lorenzo Calpini, che poi è “anche” l’ottimo Lorenzo BITW, Danilo Menna, Vittorio Gervasi). Un tempo lo si sarebbe chiamato post rock: quando Tortoise e Stereolab, giusto per fare due nomi, disegnavano traiettorie sghembe tra rock, jazz, psichedelia, lounge, elettronica, dissonanze armoniche. C’è stato un momento in cui funzionava assai. Una fase di grande libertà creativa unita a competenza. Ci manca: perché oggi spesso non abbiamo né l’una né l’altra nella musica-che-ci-gira-attorno, figuriamoci entrambe. Oggi pare più importante imbroccare lo Zeitgeist che fa macinare stream o al contrario (ma spesso le due cose si sovrappongono pure, in questi tempi strani) che ti rende visibile e desiderabile nell’hipsterodromo.“Self Love / Limerence”, in uscita ufficialmente il 29 maggio per PLUMA Dischi, va invece nella direzione opposta. Richiede ascolto attento; azzarda strutture complesse, e cambi di dinamica. Rischia il demodé con quel sassofono che come primo impatto mah, poi però capisci che anche quello ha senso, e quando arrivano l’elettronica a frammentare e le parti ritmiche a quadrare in modo più serrato. Insomma: bello. E anche: strano. Infine: coraggioso ed ambizioso, coi tempi che corrono. Felici di poter presentare (e raccontare) anteprime così. Eccola: The post Il post-coraggio di Francesca Palamidessi ed Archivio Futuro appeared first on Soundwall.