Ad Novartis: “Battere il tumore con cure personalizzate e AI”

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Sono circa 4 milioni i connazionali che convivono con un tumore. Ma se il cancro non è ancora stato sconfitto, la buona notizia è che la ricerca sta finalmente impattando sulla sopravvivenza. Se ne parlerà al Congresso Annuale Asco 2026, al via dal 29 maggio al McCormick Place di Chicago, davanti una platea di oltre 40.000 specialisti di tutto il mondo. Ma quali sono le sfide maggiori dell’oncologia oggi per l’industria del farmaco? “La ricerca sta avanzando rapidamente e sta già cambiando la storia naturale di molte patologie oncologiche. La sfida oggi è sviluppare terapie sempre più personalizzate e appropriate per i pazienti, anche grazie al contributo dell’intelligenza artificiale (AI)”, dice a LaSalute di LaPresse Valentino Confalone, amministratore delegato di Novartis Italia. “Parallelamente – precisa il manager – è fondamentale ridurre i tempi di accesso, perché il valore dell’innovazione si realizza solo quando arriva in modo tempestivo a chi ne ha bisogno”. Il momento è delicato anche per i sistemi sanitari, messi decisamente sotto pressione dall’ondata di innovazione. “Serve un cambio di visione sul valore dell’innovazione, da costo a investimento, per avvicinare la cura ai pazienti e rafforzare la capacità di attrarre ricerca clinica. L’Italia dispone di eccellenze riconosciute, ma ha bisogno di maggiore prevedibilità e semplificazione per continuare a competere a livello internazionale”, afferma Confalone. Oncoematologia e innovazione: le novità NovartisL’oncologia da anni è al centro della ricerca del colosso elvetico: quali sono le novità più interessanti nella pipeline Novartis? “Al congresso Asco e al congresso EHA 2026 presenteremo oltre 65 abstract, a testimonianza di un impegno trasversale in oncoematologia, con nuovi dati nel tumore della prostata, nel tumore della mammella e nelle patologie ematologiche”, segnala il manager.“Un focus importante riguarda la leucemia mieloide cronica, dove emergono evidenze promettenti per migliorare efficacia e tollerabilità fin dalle fasi iniziali della malattia. Parallelamente continuiamo a investire in piattaforme tecnologiche innovative per rendere i trattamenti sempre più mirati e rispondere in modo più puntuale ai bisogni dei pazienti”, sottolinea Confalone.La ‘ricetta’ per attrarre investimentiUna delle sfide nel settore per il nostro Paese è legata all’attrazione degli investimenti. Per l’Ad di Novartis l’Italia “può contare su eccellenze cliniche, accademiche e industriali, ma si scontra con una complessità strutturale e ostacoli burocratici da superare. È necessario un contesto che garantisca maggiore prevedibilità e tempi decisionali più rapidi. È su questo equilibrio che si gioca la competitività del Paese”, scandisce.Ma quando parliamo di tumore in gioco c’è, soprattutto, l’assistenza a pazienti particolarmente fragili, ancora oggi costretti troppo spesso ad allontanarsi da casa per ricevere le cure migliori. “Novartis è impegnata a collaborare con tutti gli stakeholder per migliorare il patient journey, dalla diagnosi alla presa in carico, attraverso partnership concrete sul territorio”, ricorda Confalone.Equità e qualità delle cure anche al MezzogiornoIn effetti il colosso farmaceutico ha attivato diverse collaborazioni con le Regioni, anche al Sud. “Un esempio di cui siamo orgogliosi – dice l’Ad di Novartis Italia – è il progetto Beacon, realizzato insieme all’Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete: il primo modello interregionale nel Mezzogiorno per la presa in carico delle donne con tumore della mammella. L’obiettivo è migliorare equità e qualità dell’assistenza, riducendo la migrazione sanitaria e garantendo percorsi di cura più vicini ai bisogni delle pazienti”.Tanta ricerca, impegno e investimenti non sono però ancora riusciti a realizzare il sogno di un mondo libero dal cancro. A che punto siamo? “Un mondo senza cancro è un obiettivo ambizioso, ma oggi più concreto che in passato. La ricerca procede sempre più rapidamente ma la priorità è assicurare che l’innovazione raggiunga i pazienti in modo tempestivo, equo e appropriato”, conclude Valentino Confalone.Questo articolo Ad Novartis: “Battere il tumore con cure personalizzate e AI” proviene da LaPresse