Ci sono momenti in cui un club non sceglie soltanto un allenatore. Sceglie il modo in cui vuole presentarsi per i prossimi anni. Il Milan sta attraversando una fase che sembra proprio questa, perché attorno alla panchina rossonera si stanno muovendo idee diverse, alcune più orientate alla continuità di un certo calcio europeo moderno, altre legate a intuizioni e rapporti personali che nel calcio continuano a pesare parecchio.A Casa Milan le valutazioni starebbero andando avanti da settimane. Dopo una stagione complicata, il tema non sarebbe soltanto trovare un nome forte, ma individuare una figura capace di riportare identità e direzione tecnica. E in questo momento una direzione abbastanza chiara sembrerebbe esserci già. Zlatan Ibrahimovic starebbe accelerando con decisione per Andoni Iraola, tecnico del Bournemouth che negli ultimi mesi ha attirato attenzioni importanti grazie a un calcio aggressivo, verticale e con idee molto riconoscibili. L’ombra di Galliani e una candidatura diversaPoi il mercato e le panchine hanno un’abitudine particolare: basta una figura che rientra in scena per cambiare improvvisamente gli equilibri.Secondo quanto riportato da Alessandro Jacobone su X, qualora Adriano Galliani dovesse tornare al Milan con un ruolo dirigenziale, ci sarebbe un profilo che potrebbe salire rapidamente nelle gerarchie. Si tratterebbe di Raffaele Palladino, tecnico che Galliani stimerebbe particolarmente e sul quale avrebbe mostrato apprezzamento già in altre circostanze.Sempre secondo la ricostruzione, Galliani avrebbe addirittura suggerito il suo nome a Claudio Lotito come possibile alternativa della Lazio per sostituire Sarri, dettaglio che racconta quanto l’ex dirigente rossonero creda nelle qualità dell’allenatore.Per ora è solo un’idea, in attesa di capire cosa succederà a livello dirigenziale.L'articolo Iraola primo obiettivo del Milan, ma Galliani ‘spinge’ per l’ex nerazzurro proviene da Calcio News 24.