La Serie A cresce in tv e mette a segno un +13% di audience nella stagione 2025-26. È il dato più rilevante emerso dai numeri presentati dalla Lega Serie A al termine del campionato, che fotografano un torneo sempre più centrale sul piano mediatico, commerciale e digitale. La media complessiva raggiunge oltre 7,2 milioni di spettatori per weekend tra DAZN e Sky, consolidando la Serie A come il più grande evento mediatico ricorrente del Paese.«Spesso si scrive che siamo sulle prime pagine per tante cose che non funzionano, mentre in realtà questo campionato, al netto di tutte le complessità, è andato particolarmente bene – ha detto l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo – Noi non ci fermiamo alle impressioni, ma partiamo da un’analisi approfondita. Questi risultati sono frutto di un lavoro attento e profondo fatto da tutta la Serie A». Secondo De Siervo, parte della crescita è legata anche al lavoro sulla programmazione delle gare e al posizionamento delle partite nel corso del weekend, con l’obiettivo di massimizzare il valore del prodotto.«È un numero a doppia cifra, un dato impressionante – ha aggiunto De Siervo riferendosi al +13% di audience –. Questo risultato è solo in parte legato alle squadre o ai calendari, ma dipende anche dalla capacità di programmare e massimizzare il valore del prodotto». Per l’Ad della Lega, un ruolo importante è stato giocato anche dalla lotta alla pirateria: «Nessuna misura, da sola, è risolutiva, ma tutte insieme stanno generando un effetto diverso. Con le multe che stanno arrivando il trend sta cambiando». Secondo De Siervo, quella che inizialmente sembrava «una battaglia pionieristica» è ormai diventata «una battaglia di sistema» per tutto il comparto audiovisivo.L’Ad della Lega Calcio ha poi parlato anche del caso arbitri che ha travolto il calcio italiano: «Mi tolgo un sassolino dalla scarpa sul tema VAR. L’Italia è l’unico Paese al mondo che consente un livello di trasparenza di questo tipo. Nessuno ha la quantità di telecamere e microfoni che abbiamo noi. L’Open VAR non l’ha fatto nessun altro: chi ha provato a introdurlo poi ha smesso. Noi riprendiamo tutto. Nessuno può interagire senza essere visto. Quello che emergerà dalle inchieste – e credo lo vedrete presto – è che non c’era nulla. C’è stata una forte strumentalizzazione in una fase di grande vuoto di potere nell’AIA».«Più di così non si poteva fare. Stiamo valutando di conservare le registrazioni per due anni, invece che una sola settimana, così da averle sempre disponibili in caso di verifiche successive. Da quest’anno il supervisore federale non è mai mancato: non si è disputata una partita senza ispettori presenti. Se qualcuno vuole pensare male, è libero di farlo, ma davvero non c’è niente da nascondere. È tutto ipertrasparente», ha concluso De Siervo sul tema.Per la Lega, il tema centrale è quello della «economia dell’attenzione». Lo sport, e soprattutto il calcio, resta il contenuto più efficace nel combinare reach, continuità ed emozione. «Non è la stessa cosa investire un euro in uno spot classico o in un contenuto live come il calcio – ha spiegato il Commercial & Marketing Director della Lega Serie A, Michele Ciccarese –. Quando una persona decide di guardare una partita, compie un gesto attivo: accende la televisione e sceglie di essere lì, in quel momento. Questo cambia completamente il valore dell’attenzione».«Poi ci sono i numeri delle audience: la Serie A cresce del 13% e ogni weekend oltre 7,2 milioni di persone seguono il campionato tra DAZN e Sky – ha aggiunto Ciccarese –. È un dato impressionante, con una continuità che si ripete ogni settimana. Per le aziende significa avere un territorio stabile e continuativo su cui investire». Secondo il dirigente della Lega, il calcio rappresenta oggi uno spazio unico per i brand: «Il +13% di audience significa 38 giornate di continuità per un marchio. Non esiste un altro territorio in Italia capace di offrire una frequenza simile».In questo scenario, il calcio raccoglie il 41% delle sponsorizzazioni sportive globali e coinvolge circa 3,5 miliardi di tifosi nel mondo. «Lo sport ha una caratteristica unica: genera reach e continuità – ha osservato Roberto Leonelli, CEO di Publicis Groupe –. A livello globale il live sport genera più valore di qualsiasi altro contenuto e quest’anno ha superato i 60 miliardi di dollari in sponsorizzazioni. Il calcio è il fenomeno più grande». In Italia, inoltre, l’86% delle persone segue almeno uno sport, mentre il mercato della pubblicità sportiva cresce del 6%, contro l’1% del mercato generale. «La Serie A è il più grande evento ricorrente del Paese», ha sottolineato Leonelli.A rafforzare il valore commerciale del prodotto Serie A è anche la qualità dell’attenzione generata. «Avete toccato due parole magiche: concentrazione e attenzione», ha spiegato Marco Girelli, CEO di Omnicom Media Group. «Viviamo in un mondo di proliferazione di canali e messaggi: l’offerta cresce continuamente, ma allo stesso tempo l’attenzione delle persone diminuisce in maniera drastica». Per questo, ha aggiunto, il calcio è diventato «un asset strategico per i clienti». «L’attenzione verso la comunicazione all’interno del calcio aumenta di oltre il 35% rispetto agli altri contenuti – ha spiegato Girelli –. Abbiamo misurato anche un incremento del 26% nel ricordo pubblicitario e un +48% di efficacia quando una comunicazione viene inserita in modo coerente nel contesto sportivo». Per questo, secondo Omnicom, crescono gli investimenti delle aziende nella Serie A e nei club.Una parte rilevante della strategia della Lega riguarda l’estensione dell’esperienza oltre la partita. I 90 minuti si trasformano in un ecosistema di contenuti che comprende highlights, creator, gaming e Fantacalcio. La Serie A rivendica 475 milioni di visualizzazioni YouTube nella stagione, un incremento del 24% nella fruizione degli highlights e oltre 7 milioni di utenti verificati legati all’ecosistema Fantacalcio, di cui la Lega ha acquisito il 51%.«Il fantacalcio sta contribuendo alla crescita delle audience», ha spiegato Ciccarese. «In Italia ci sono circa 7 milioni di iscritti e 2,8 milioni di persone schierano ogni settimana una formazione. Molte partite vengono seguite anche per motivi diversi dalla semplice passione per una squadra». Per la Lega, il Fantacalcio rappresenta anche uno strumento di engagement durante tutta la settimana: «Permette di dialogare con le persone da lunedì a venerdì, non solo durante il weekend della partita». Anche De Siervo vede nel Fantacalcio uno dei principali margini di sviluppo del prodotto Serie A: «È un prodotto partecipativo e ci sono spazi per renderlo sempre più interattivo». La Lega sta lavorando con club e calciatori per integrare maggiormente il gioco nel racconto del campionato, con contenuti dedicati e nuove forme di coinvolgimento.Tra i progetti valorizzati dalla Lega c’è anche “Champions of Made in Italy”, format internazionale dedicato alla promozione delle città e delle eccellenze italiane rappresentate dai club di Serie A. Nella stagione 2025-26 il progetto ha coinvolto 60 creator internazionali, generando 360 contenuti, quasi 200 milioni di visualizzazioni e oltre 13 milioni di interazioni. «Non abbiamo investito budget enormi in influencer marketing: abbiamo dato loro un’esperienza esclusiva, con accesso privilegiato al campo e agli spogliatoi», ha spiegato Ciccarese. «Questo ha generato quasi 200 milioni di visualizzazioni aggiuntive rispetto alle audience tradizionali». Per De Siervo, il calcio rappresenta anche uno strumento di promozione del Paese: «Non c’è solo il turismo: c’è il Made in Italy, la cultura, il fashion. Il calcio è uno strumento straordinario per raccontare l’Italia». Una strategia che passa anche attraverso contenuti dedicati ai territori meno conosciuti e alle eccellenze locali legate ai club.Sul piano commerciale, negli ultimi sei anni gli investimenti sono cresciuti in maniera significativa. «Siamo passati da circa 25 milioni di euro a quasi 90 milioni», ha sottolineato Ciccarese, ricordando la nascita di nuove attivazioni commerciali come i premi Player of the Month e Coach of the Month. «Philadelphia è un formaggio spalmabile e nessuno avrebbe immaginato un collegamento naturale con il calcio. Eppure, attraverso il fantacalcio e il premio di allenatore del mese, si è costruito un progetto coerente». Anche la Coppa Italia, nelle intenzioni della Lega, si sta trasformando in un evento più ampio rispetto ai 90 minuti della finale. «Oggi è un evento di due giorni, con attivazioni, contenuti e storytelling», ha spiegato Ciccarese, citando iniziative dedicate a partner e broadcaster, dai viaggi in Frecciarossa alle esperienze legate al Made in Italy.De Siervo ha infine rivendicato il lavoro sull’innovazione televisiva e tecnologica: «Siamo stati i primi al mondo a introdurre in maniera sistematica nuove camere e nuovi punti di vista, come la referee cam. L’obiettivo è innovare senza sporcare il prodotto». E ha annunciato ulteriori novità: «L’anno prossimo vedrete ancora più iniziative di questo tipo. La nostra ambizione è continuare a innovare e portare nuove primizie nel racconto del calcio».Infine, i dati certificano l’espansione dell’ecosistema digitale della Serie A: 44 milioni di follower complessivi su 23 account social, con un impatto totale stimato in 3 miliardi di reach e 7 miliardi di impression nel corso della stagione 2025-26. Un dato che, secondo la Lega, riflette una crescita strutturale del prodotto e della sua capacità di coinvolgere tifosi e partner ben oltre i 90 minuti della partita.