Renault e l’aviazione: un legame nato per superare i limitiIl profondo legame tra Renault e l’aviazione affonda le radici all’inizio del XX secolo. In quel periodo, la Losanga divenne il primo costruttore automobilistico a sviluppare motori leggeri per l’aeronautica. Questo percorso culminò nel 1933 con la nascita della società Caudron-Renault. All’annuale raduno aeronautico “Le Temps des Hélices”, presso lo storico aerodromo di Cerny – La Ferté-Alais, questo binomio è tornato a far sognare il pubblico. Se nei cieli ha svettato l’aereo da competizione Renault Caudron Rafale degli anni Trenta, a terra il marchio ha esposto quattro auto leggendarie del suo patrimonio tecnologico. Queste auto sono veri e propri laboratori su ruote. Infatti, sono nate per sfidare le leggi della fisica.Quattro laboratori tecnologici che hanno fatto la storiaIl viaggio nel patrimonio ingegneristico della Marca parte dalla Renault 40 CV des records (1926). Sviluppata sulla pista di Montlhéry per i test di endurance, questa monoposto ridotta all’essenziale ha introdotto un metodo scientifico basato su riduzione del peso e gestione termica. Così, pose le basi per le prestazioni sostenibili.Il legame con il cielo si fa ancora più stretto con la Nervasport des records (1934). La sua carrozzeria affusolata porta la firma di Marcel Riffard, il celebre ingegnere aeronautico che progettò i velivoli Caudron-Renault. Questo prototipo abbinava un motore di serie a un’aerodinamica avanzata, diventando un vero banco di prova per lo studio dei flussi d’aria ad alta velocità.Nel dopoguerra, la sperimentazione tocca l’apice con il Tank Riffard (1956). Concepita letteralmente come un’ala mobile, questa vettura estrema presenta un profilo in cui ogni superficie è modellata per direzionare l’aria. Inoltre, unisce un telaio tubolare a una distribuzione dei pesi rivoluzionaria.A chiudere il poker di regine è la celebre Étoile Filante (1956), una vera e propria vetrina tecnologica spinta da una turbina di derivazione aeronautica. Capace di abbattere il muro dei 300 km/h, ha dimostrato l’audacia di Renault nel trasferire la propulsione dei cieli direttamente sull’asfalto.Dal Caudron Rafale alla tecnologia E-Tech di oggiLa storia non è solo memoria, ma un patrimonio vivente gestito dalla collezione The Originals Renault. A La Ferté-Alais, il mitico velivolo Renault Caudron Rafale C.460 è tornato a volare dopo mesi di minuzioso restauro, simboleggiando l’eccellenza ingegneristica francese.Sulla pista, a raccogliere il testimone, erano presenti tre nuove Renault Rafale di serie nelle iconiche tinte blu, bianco e rosso. Il SUV coupé della Losanga non eredita soltanto un nome leggendario. Infatti, porta su strada quella stessa cultura dell’innovazione e dell’efficienza aerodinamica attraverso i motori ibridi E-Tech. Per svelare i segreti di questa straordinaria avventura, Renault pubblicherà a breve un video immersivo dietro le quinte. Con questo video si celebreranno le persone e il know-how che hanno riportato in volo un mito.Francesco Ippolito.| Da Rumors.it