Ebola: 2 persone con febbre trasferite al Sacco, l’analisi del virologo

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A Lutate Caccivio, nel comasco, è stato attivato “il protocollo sanitario per alcune persone rientrate dall’Uganda nelle scorse ore e sottoposte, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica” per verificare l’eventuale presenza del virus Ebola. Lo rende noto, con un comunicato, il ministero della Salute. Due persone con febbre sono state trasferite al Sacco di Milano, dove saranno eseguiti gli accertamenti diagnostici previsti dai protocolli nazionali e internazionali.I familiari delle persone coinvolte, nel frattempo, sono sottoposte a sorveglianza sanitaria e monitoraggio. “Il ministero monitora costantemente l’evolversi della situazione relativa al virus Ebola in stretto raccordo con le Regioni, l’Istituto Superiore di Sanità, le strutture ospedaliere di riferimento, le autorità sanitarie nazionali e tutti gli enti coinvolti”, si legge nella nota. L’attivazione del “monitoraggio sanitario nei confronti di alcuni soggetti rientrati dall’Uganda dimostra come il sistema italiano di preparedness infettivologica sia oggi particolarmente attento agli scenari internazionali. In questo momento l’attenzione globale è rivolta all’epidemia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, un contesto che richiede sorveglianza rafforzata soprattutto per i viaggiatori provenienti dalle aree coinvolte o limitrofe”, dice a LaSalute di LaPresse il virologo Fabrizio Pregliasco.‘Massima precauzione’“La gestione dei due casi con sintomatologia febbrile trasferiti al Sacco di Milano rientra pienamente nei protocolli di massima precauzione adottati a livello internazionale: significa agire rapidamente, isolare eventuali casi sospetti e svolgere gli accertamenti necessari in strutture ad alta specializzazione. Questo non equivale alla conferma di casi di Ebola, ma rappresenta una misura preventiva indispensabile per garantire sicurezza sanitaria e contenimento del rischio”, commenta il virologo.“Oggi disponiamo di una rete nazionale molto più preparata rispetto al passato, grazie all’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 e ai continui sistemi di coordinamento tra ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Regioni e centri di riferimento come Sacco e Spallanzani. La situazione viene monitorata costantemente anche a livello europeo attraverso l’Health Security Committee della Commissione Ue”, riflette lo specialista.“È quindi corretto mantenere alta l’attenzione, ma senza creare allarmismi: allo stato attuale il rischio per la popolazione italiana resta molto basso e il sistema sanitario è pienamente operativo per identificare e gestire tempestivamente eventuali casi sospetti”, sottolinea Pregliasco.In Italia il rischio Ebola resta molto basso“Il sistema nazionale di preparazione e risposta alle emergenze infettive è pienamente operativo e tutte le procedure previste per la gestione di eventuali casi sospetti risultano attivate”. Il rischio per il nostro Paese, rassicurano anche dal ministero, “rimane molto basso”. Ieri il Dipartimento di Prevenzione del ministero della Salute ha partecipato alla riunione dell’Hsc, Health Security Committee della Commissione europea e ha organizzato un punto di coordinamento nazionale dedicato a Ebola. Questo articolo Ebola: 2 persone con febbre trasferite al Sacco, l’analisi del virologo proviene da LaPresse