Modena, ma quale pazzia: “El Koudri cercò informazioni su altri attentati”

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Cominciano ad apparire le prime crepe nel racconto fatto nelle prime ore successive all’attacco di Modena, quando i media hanno fatto una gara a chi derubricava per primo quell’atto ad un semplice gesto di un folle. Problemi psichici, dicevano. Invece non solo Fuori dal Coro ha scoperto che gli investigatori avrebbero trovato nei cellulari del 31enne italo-marocchino almeno un video dai contenuti di violenza “molto significativa”.  Pare infatti che Salim nell’ultimo periodo si sia anche interessato ad altri attentati commessi in Europa tramite ricerche web su piattaforme generaliste. Non solo. El Koudri avrebbe anche scaricato alcuni contenuti.Lo riferisce l’Ansa riportando uno dei primi esiti dei dispositivi del 31enne di Ravarino che lo scorso 16 maggio ha investito 7 persone a Modena, ne ha mandate diverse in ospedale e di fatto amputato sul posto una povera donna. Secondo l’agenzia di stampa, dall’analisi dei dispositivi (5 cellulari, 4 pc. 2 hard disk e qualche penna Usb) non emergerebbero collegamenti a gruppi organizzati, il che ovviamente non prova l’eventuale adesione di Salim ad una “tecnica” jihadista. Sembra infatti che il giovane italo-marocchino abbia cercato “ispirazione” proprio in tipo di azioni che poi ha messo in campo.Disagio psicico o meno, cosa che in realtà il Gip ha escluso, la presenza di questi contenuti potrebbe cambiare quantomeno l’approccio della procura alla vicenda. I pm infatti in un primo momento avevano deciso di non contestare né l’aggravante di terrorismo né quella della premeditazione, nonostante Salim El Koudri sia uscito di casa armato di coltello. Arma con cui ha poi cercato di uccidere i cittadini-eroi che lo hanno fermato.“Al momento è sotto ansiolitici e sedativi e ci vorrà del tempo prima che possa parlare con lucidità”, aveva spiegato nei giorni scorsi Fausto Gianelli, legale di Salim. “Mi ha detto: ‘Io sono italiano. I miei genitori, che sono stranieri, hanno fatto sacrifici per mandarmi a scuola e meritavano di essere ripagati. Per questo dovevo trovare un lavoro e realizzarmi’”. Gli investigatori scavano ovviamente anche nel suo passato. Dalle mail inviate all’Università di Modena, chiedendo un lavoro e insultando i cristiani. Ma anche sul percorso di cure per il disagio psichico interrotte qualche anno fa. Gli inquirenti hanno trovato diversi appunti in arabo nell’abitazione, appunti che “probabilmente appartengono ai genitori”, secondo il legale e che, a sentire Fuori dal Coro, conterrebbero anche critiche contro l’Occidente.Leggi anche:“Avevo tutti contro”. Ecco la manovra di Salim: dare la colpa a tutti noiModena, Salim, la pazzia: ma perché ci facciamo prendere per il c*? di Max Del PapaL'articolo Modena, ma quale pazzia: “El Koudri cercò informazioni su altri attentati” proviene da Nicolaporro.it.