Iraola diventerà il nuovo allenatore del Milan? Tutto sul tecnico basco: la sua storia, la sua carriera e come cambierebbero i rossoneriIl Milan è già proiettato verso la ricostruzione. Dopo la recente e netta separazione che ha portato all’addio di Massimiliano Allegri, la dirigenza rossonera si è messa immediatamente alla ricerca della nuova guida tecnica. Stando alle ultime e insistenti indiscrezioni di mercato, il club ha ufficialmente contattato l’entourage di Andoni Iraola per sondare il terreno e valutare la concreta possibilità di farlo diventare il tecnico rossonero per la prossima stagione.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoChi è Andoni Iraola: la carriera da Bilbao alla Premier LeagueMa chi è il manager basco che ha catturato l’attenzione dei vertici di via Aldo Rossi? Classe 1982, Iraola è prima di tutto una leggenda dell’Athletic Bilbao, club con cui ha collezionato oltre 500 presenze da terzino destro, venendo forgiato tatticamente da un maestro come Marcelo Bielsa.Appesi gli scarpini al chiodo, la sua ascesa in panchina è stata rapida e sorprendente. Dopo l’esordio all’AEK Larnaca, ha stupito l’intera Spagna portando il modesto Mirandés fino alle semifinali di Copa del Rey. La vera consacrazione, però, è arrivata alla guida del Rayo Vallecano: a Madrid ha conquistato prima la promozione in Liga, per poi affermarsi nel massimo campionato iberico con un calcio spettacolare. Il definitivo salto di qualità internazionale avviene in Premier League alla guida del Bournemouth. In Inghilterra, Iraola ha impressionato addetti ai lavori e tifosi, trasformando la squadra e garantendosi lo status di uno dei tecnici emergenti più brillanti e richiesti d’Europa.Il modo di giocare: pressing alto, intensità e verticalitàIl modo di giocare di Andoni Iraola incarna perfettamente i dettami del calcio moderno. Il suo marchio di fabbrica indiscusso è il pressing alto e asfissiante: le sue squadre sono programmate per difendere in avanti e recuperare il pallone il più vicino possibile alla porta avversaria.Il tecnico rifiuta il possesso palla orizzontale e sterile, prediligendo una verticalità estrema e transizioni offensive fulminee. Il modulo base è un dinamico 4-2-3-1, interpretato con un ritmo forsennato. I suoi attaccanti esterni tendono ad accentrarsi per liberare le corsie alle sovrapposizioni dei terzini, creando densità e imprevedibilità. Affidare la panchina a Iraola significherebbe per il Milan sposare una filosofia di gioco coraggiosa, intensa e proattiva, segnando un taglio netto e affascinante col recente passato tattico.