Lo sceriffo è tornato a Palazzo di Città. A 33 anni dalla sua prima elezione, Vincenzo De Luca è per la quinta volta sindaco di Salerno, la città alla quale ha indissolubilmente legato la sua carriera politica, con una netta vittoria al primo turno con il 57,2%, contro il 14,9 dei due principali sfidanti di centrodestra e di M5S-Avs.“Ringrazio di cuore i miei concittadini per un voto importante, che conferma, ancora una volta, la solidarietà, il sostegno e l’affetto che mi hanno sempre concesso. E’ un voto che mi riempie d’orgoglio e mi emoziona, per il quale esprimo la mia più profonda gratitudine e mi impegna a realizzare fino in fondo il programma di rilancio della città che abbiamo proposto. Ringrazio affettuosamente tutti i nostri candidati per il loro impegno appassionato, in una battaglia non semplice. Da domani saremo al lavoro per la nostra comunità, in maniera concreta, senza respiro”, è la dichiarazione a caldo dell’ex governatore della Campania.In un’elezione dove non figura il simbolo del Pd, secondo le proiezioni trionfano le liste civiche collegate direttamente al neo-sindaco: Progressisti per Salerno 16,7%, A testa alta 12,7%, Salerno per i giovani 11,2%, Avanti Salerno – Psi 9,2%. Forza Italia si ferma al 7,2%, meglio di Fratelli d’Italia 6,2%, mentre va male la Lega al 2,5%. Per Avs e M5S si registrano rispettivamente il 5,1% e il 4,9%, Oltre in Azione 4%, Prima Salerno – Lega 2,5%, altre 14,3. De Luca, oltre 30 anni di vita politicaLa prima elezione di De Luca risale al 1993, vittoria al ballottaggio con il 57,8% dei voti. Nel 1997 viene rieletto al primo turno con il 71,3% delle preferenze. Gli anni ’90 sono quelli in cui nasce il cosiddetto “modello Salerno”, incentrato sulla sua figura di amministratore pragmatico e decisionista: riqualificazione urbana, opere pubbliche e raccolta differenziata, che in quegli anni raggiunge percentuali superiori al 70%, caratterizzano la sua esperienza amministrativa. Nel 2001 viene eletto alla Camera dei Deputati con l’Ulivo, vincendo nel collegio uninominale di Salerno Centro con il 55,4% dei voti. Al Comune di Salerno il sindaco è Mario De Biase, proposto dallo stesso De Luca che nel 2006 decide però di ricandidarsi per un terzo mandato. La vittoria arriva al ballottaggio con il 56,9% dei voti. È l’anno della prima edizione di “Luci d’artista”, manifestazione natalizia ispirata al format di Torino e che fa di Salerno la “città delle luci” contrapposta a una Napoli che, in quello stesso periodo, sta vivendo i suoi anni più bui attanagliata dalla crisi dei rifiuti.Nel 2011 si ricandida ottenendo una vittoria larghissima al primo turno con il 74% delle preferenze. Nel 2015 riesce l’approdo in Regione Campania fallito cinque anni prima: da governatore incentra il suo mandato sul risanamento finanziario della sanità regionale e sul potenziamento del trasporto pubblico locale. La consacrazione nazionale arriva nel 2020 durante l’emergenza pandemica da Covid-19: nei mesi del lockdown, De Luca diventa uno dei governatori più popolari d’Italia grazie alle sue dirette social e ai videomessaggi settimanali, caratterizzati da toni duri, battute diventate virali e richiami costanti al rispetto delle restrizioni anti contagio. La ricandidatura, fino a quel momento incerta, è quasi a furor di popolo così come la sua rielezione con il 69% dei consensi. Il secondo mandato da governatore della Campania è caratterizzato dalle sue forti prese di posizione contro l’autonomia differenziata e il riparto del fondo sanitario nazionale. Dopo aver fallito il tentativo in punta di diritto di candidarsi per un terzo mandato consecutivo, dopo dieci anni lascia la Regione Campania. Si ricandida quindi nuovamente a sindaco di Salerno, venendo eletto per la quinta volta.Questo articolo Elezioni Comunali 2026, il ritorno dell’eterno De Luca: è sindaco di Salerno per la quinta volta proviene da LaPresse