“Il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del governo libico sta seguendo da vicino la vicenda degli individui appartenenti al convoglio noto come ‘Sumud 2’, entrati in territorio libico in direzione della Striscia di Gaza senza aver completato le procedure legali e ottenuto i permessi necessari per l’ingresso e la circolazione attraverso i porti e le rotte autorizzati all’interno dello Stato libico”. È quanto si legge in una nota del ministero del governo della Libia orientale, che precisa che “tutte le persone interessate stanno ricevendo le cure, l’assistenza sanitaria e umanitaria necessarie, nel pieno rispetto della legge, fino al completamento delle procedure legali e amministrative relative alla loro situazione”. La questione, precisa ancora il ministero, viene trattata “nel quadro della responsabilità legale e umanitaria e in conformità con quanto richiesto dalla sovranità nazionale e dalle leggi e dai regolamenti vigenti nello Stato libico, con il pieno rispetto dei principi dei diritti umani e delle pertinenti norme umanitarie”. “Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ribadisce la ferma posizione di sostegno dello Stato libico alla causa palestinese e ai legittimi diritti del popolo palestinese, sottolineando al contempo che il rispetto della sovranità nazionale e dei controlli legali che regolano la libera circolazione delle persone attraverso le frontiere è irrinunciabile”, conclude la nota.Questo articolo Flotilla, autorità Libia: “Attivisti stanno ricevendo cure e assistenza” proviene da LaPresse