«L’università non aveva autorizzato immersioni», il prof Vanin e UniGe che ha scaricato i sub morti alle Maldive: la richiesta all’ateneo sulla missione

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Il professor Stefano Vanin, entomologo forense e docente associato di Zoologia all’Università di Genova, era a bordo della Duke of York alle Maldive, quando non si sono più visti risalire i cinque sub italiani che hanno perso la vita durante l’immersione. Il docente ha chiarito tutta una serie di aspetti tenici della vicenda agli inquirenti della squadra Mobile di Genova, su delega della procura di Roma che indaga per omicidio colposo contro ignoti. Il docente, assieme all’avvocata Rachele De Stefanis che lo assiste, ha smentito tutta una serie di dichiarazioni, che nel corso degli ultimi giorni sono apparse sui media: «Né la sottoscritta – dice l’avvocata De Stefanis in una nota – né il professore Vanin abbiamo mai rilasciato alcuna dichiarazione o riferito il contenuto delle sommarie informazioni di cui peraltro, come di rito, non abbiamo copia. Stiamo leggendo ogni giorno tante notizie inesatte e frasi asseritamente riferite. Valuteremo come tutelarci».Cosa faceva Vanin alle Maldive con MontefalconeCome riporta il Corriere della Sera, Vanin avrebbe definito quella a bordo della Duke of York una «crociera scientifica e non ricreativa». Nella nota di chiarimento della sua legale, Vanin ha ribadito però che sia lui che la professoressa Monica Montefalcone «avevano chiesto l’autorizzazione all’Università per farsi riconoscere la missione e che con Albatros erano stati stipulati singoli contratti, da ognuno, come privati. In ogni caso, sempre secondo il docente, l’Ateneo non avrebbe autorizzato immersioni».Vanin si trovava sull’imbarcazione per un filone di ricerca diverso da quello dei colleghi impegnati nell’immersione. Lui si sarebbe concentrato sul campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario. Agli investigatori avrebbe consegnato hard disk, computer, telefoni, chiavette e due blocchi di appunti appartenuti alle vittime, cioè la docente e collega Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino, il neolaureato Federico Gualtieri e il capobarca Gianluca Benedetti, tutti morti nella grotta di Thinwana Kandu, vicino all’isolotto di Alimathà.La marcia indietro dell’ateneo e il sospetto della famigliaVanin sembra quindi confermare la versione finora sostenuta dall’Università di Genova, che nelle ore successive alla tragedia aveva chiarito che «l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale». Una linea che il marito di Montefalcone, Giorgio Sommacal, aveva contestato apertamente sul Corriere: «Hanno già cancellato la presenza di Monica dal sito dell’università con una fretta che io non comprendo». Per provare a fissare i confini reali dell’incarico affidato alla docente, gli inquirenti puntano ora sul cosiddetto «piano di missione» e sullo scambio di mail tra Montefalcone e i vertici del Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita.Crociere scientifiche, autopsie e nodo finanziamentiL’indagine tra Roma e Genova punterebbe a chiarire due questioni parallele. Da un lato il funzionamento delle cosiddette crociere scientifiche, comprese autorizzazioni e canali di finanziamento: oltre a Vanin, gli investigatori hanno già sentito altri due docenti del Distav, estranei alla spedizione ma a conoscenza delle procedure interne, e nei prossimi giorni potrebbero ascoltare altre persone presenti alle Maldive. Tutto il materiale raccolto a Genova confluirà nel fascicolo della pm Lucia Lotti. Dall’altro, gli accertamenti medico-legali: a Malpensa sono attese le salme delle vittime, e lunedì la procura di Busto Arsizio conferirà gli incarichi per le autopsie, compresa quella su Benedetti, recuperato il giorno dopo dalle autorità maldiviane. L’esame è stato affidato al medico legale Luca Tajana, alla tossicologa Cristiana Stramesi e allo specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri.L'articolo «L’università non aveva autorizzato immersioni», il prof Vanin e UniGe che ha scaricato i sub morti alle Maldive: la richiesta all’ateneo sulla missione proviene da Open.