Sarri verso l’Atalanta: sarà rivoluzione! Addio alla difesa a 3 e nuovo modulo, chi potrebbe beneficiarne e chi no: le conseguenze sul mercatoAria di cambiamento profondo in casa Atalanta. Il futuro di Raffaele Palladino sembra ormai lontano da Bergamo, come confermato anche dalle parole rilasciate dal tecnico dopo il pareggio dell’ultima giornata contro la Fiorentina. La società nerazzurra avrebbe deciso di aprire un nuovo ciclo puntando su Maurizio Sarri, attualmente legato alla Lazio, come possibile nuovo allenatore. Una scelta che, se confermata, segnerebbe un taglio netto con il passato recente della Dea. Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Dal 2016 in avanti, infatti, l’Atalanta ha costruito la propria identità attorno alla difesa a tre. Prima con Gian Piero Gasperini, capace di trasformare il club bergamasco in un modello tecnico riconoscibile a livello internazionale, poi con Ivan Juric e successivamente con Palladino. Con Gasperini sono arrivati piazzamenti in Champions League, finali di Coppa Italia e soprattutto la storica vittoria dell’Europa League contro il Bayer Leverkusen nella stagione 2023/24. Dopo il suo addio, la Dea ha provato a restare dentro lo stesso solco tattico, ma senza ottenere continuità immediata.Sarri Atalanta, dal 3-4-3 al 4-3-3: cosa cambierebbe per la squadraL’arrivo di Sarri porterebbe inevitabilmente a una svolta. Il tecnico toscano è storicamente legato al 4-3-3, modulo che ha utilizzato nelle sue esperienze più importanti. Al Napoli, tra il 2015 e il 2018, ha costruito il suo modello più riconoscibile: linea difensiva alta, regista basso, mezzali aggressive, tridente mobile e una rete di automatismi codificati. È il sistema del cosiddetto Sarrismo, fondato su possesso palla, triangolazioni rapide, uscita pulita dal basso e dominio territoriale.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoAl Chelsea, nella stagione 2018/19, Sarri ha riproposto il 4-3-3, adattandolo però al contesto inglese. Jorginho era il centro del gioco davanti alla difesa, con un possesso più controllato rispetto alla versione napoletana. L’annata si concluse con il terzo posto in Premier League, la finale di League Cup e la vittoria dell’Europa League.Alla Juventus, invece, il tecnico partì sempre dall’idea del 4-3-3, ma fu costretto ad adattarsi alle caratteristiche di Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala e Gonzalo Higuain, utilizzando spesso un 4-3-1-2 o un rombo. Alla Lazio, infine, è tornato con decisione al suo assetto classico: difesa a quattro, play basso, due mezzali, esterni offensivi larghi e riferimento centrale.Sarri Atalanta, esterni e centrocampo: le prime conseguenze sul mercatoIl possibile passaggio dal 3-4-3 al 4-3-3 avrebbe conseguenze immediate sul mercato e sulla gestione della rosa. In attacco, i compiti di giocatori come Gianluca Scamacca, Nikola Krstovic, Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori potrebbero non cambiare radicalmente, ma sarebbero inseriti in un sistema più codificato, con movimenti precisi e spazi da occupare in modo diverso.Le trasformazioni principali riguarderebbero invece difesa e centrocampo. L’addio agli esterni a tutta fascia rappresenterebbe una svolta storica per l’Atalanta. Per anni, interpreti come Robin Gosens, Raoul Bellanova, Davide Zappacosta e il giovane Bernasconi hanno incarnato perfettamente il modello bergamasco. Con Sarri, questi profili dovrebbero essere adattati al ruolo di terzini oppure valutati sul mercato, anche in prestito o a titolo definitivo.Un discorso specifico riguarda Marco Palestra, esterno classe 2005 di proprietà dell’Atalanta, reduce da una stagione molto positiva in prestito al Cagliari. Il giovane ha attirato l’interesse di diversi club, Inter in testa, ma la Dea ne ha alzato la valutazione e intende riflettere con attenzione sul suo futuro. Il cambio modulo potrebbe incidere anche sulla sua collocazione, considerando che quest’anno ha giocato sia da terzino destro sia da esterno offensivo.A centrocampo, il passaggio da una linea a due a una mediana a tre richiederebbe l’inserimento di un regista puro, affiancato da due mezzali. Un cambiamento netto rispetto al modello basato su due centrocampisti totali come Ederson, destinato all’uscita verso il Manchester United, e Marten De Roon. Per l’Atalanta sarebbe l’inizio di una nuova identità tecnica, molto diversa da quella che l’ha resa grande nell’ultimo decennio.