«Ci comportiamo come servi di Trump», Romano Prodi a gamba tesa. La frecciata per Conte e Schlein: «Perché evito di dar loro consigli»

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«Ci comportiamo come servi di fronte a Trump e non sappiamo come comportarci davanti ai cinesi». È dal Festival dell’economia di Trento che Romano Prodi lancia un avvertimento al governo italiano e all’Unione europea affinché non si schiaccino sulla linea della Casa Bianca. L’Europa, avverte l’ex premier e presidente della Commissione europea, «dovrebbe avere capacità unitaria di intervento». Se c’è una cosa che l’ultimo anno e mezzo di presidenza Trump ci ha insegnato è che «i potenti fanno quello che vogliono, i deboli soffrono».«Il governo Meloni ora è più debole»Intervistato da Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore, Prodi è intervenuto anche sulle difficoltà del governo Meloni dopo la sconfitta al referendum: «Non prevarrà la volontà di anticipare il voto. Questo è un momento di debolezza del governo e l’idea di avere vantaggio dalle elezioni anticipate è una logica che io non vedo». In ogni caso, precisa l’ex premier, «non è che sia più forte il campo largo». Semplicemente, spiega Prodi, «è più debole il governo».La cautela su Conte e Schlein: «Non do consigli non richiesti»L’ex presidente del Consiglio, che alcuni danno anche come potenziale candidato per sostituire Sergio Mattarella al Quirinale nel 2029, ha bocciato la strategia del governo Meloni in politica estera: «Ora siamo deboli, ci siamo prima schierati con Trump e ora si fa un po’ il gioco, ma non si dice che abbiamo un futuro in Europa. Adesso con Vannacci figuriamoci come evolverà la situazione. Ci vuole un disegno politico ed entusiasmo». Rispondendo a una domanda di Tamburini, il “professore” ha escluso un suo ritorno in politica, «anche se a Palazzo Chigi mi trovavo molto bene». Mentre a proposito di Elly Schlein e Giuseppe Conte si è limitato a dire: «Non do consigli non richiesti».L’«incapacità politica» di Usa e IsraeleA proposito della situazione internazionale, secondo Prodi gli Stati Uniti hanno bisogno «di chiudere la vicenda in Iran». E in ogni caso, osserva il professore, «si è instaurato un odio che porterà conseguenze molto pesanti. I popoli umiliati e impotenti alla fine si vendicano». Da parte di Washington e Tel Aviv «c’è una capacità strategica straordinaria», ma anche «un’incapacità politica che non ho mai capito».Foto copertina: ANSA/Ciro Fusco | L’ex premier Romano Prodi al Festival Euromediterraneo dell’economia, Napoli, 14 marzo 2025L'articolo «Ci comportiamo come servi di Trump», Romano Prodi a gamba tesa. La frecciata per Conte e Schlein: «Perché evito di dar loro consigli» proviene da Open.