Mar, 26 Mag 2026In base alla nuova modificca, qualora lo spareggio scudetto dovesse coinvolgere una squadra in finale di Champions, Europa o Conference League, il titolo sarebbero decretati tramite i risultati negli scontri diretti.DiRedazioneCondividi l'articoloCommentoIl trofeo dello scudetto (Foto: Mattia Ozbot/Getty Images)La Serie A cambia direzione sullo spareggio scudetto. Un tema che aveva complicato notevolmente il calendario del finale della stagione 2024/25, come sollevato in primis da Calcio e Finanza, ma per cui la soluzione non convince appieno.La novità, approvata dall’odierno Consiglio FIGC su proposta della Serie A, riguarda la decisione di approvare «una modifica per la quale lo spareggio scudetto e/o salvezza non si disputa nel caso in cui dovesse coinvolgere un Club qualificato per una finale di coppa europea (vale quindi la classifica avulsa)». In sostanza, qualora lo spareggio scudetto o quello per la salvezza dovesse coinvolgere una squadra in finale di Champions, Europa o Conference League, il titolo o la permanenza in Serie A sarebbero decretati tramite i risultati negli scontri diretti.Un incastro di questo genere si è presentato proprio nella scorsa stagione, quando Inter e Napoli – che si sono giocate lo scudetto fino alla fine del campionato – dovettero anticipare al venerdì 23 maggio la loro ultima sfida di campionato, per lasciare spazio a un eventuale spareggio scudetto da giocarsi il lunedì 26 maggio.Questo perché l’Inter si era qualificata per la finale di Champions League, in programma sabato 31 maggio. Il calendario intasato non consentiva di trovare soluzioni diverse e per permettere all’Inter di prepararsi al meglio all’ultimo atto europeo (e mettere almeno cinque giorni di distanza tra l’eventuale spareggio e la finale) si optò per un anticipo dei match dell’ultima giornata di Serie A. Qualora dovesse quindi riproporsi una situazione simile in futuro, lo spareggio non si disputerebbe e il titolo o la salvezza verrebbero assegnati tramite i risultati degli scontri diretti.Una soluzione che, come detto, tuttavia non convince. Anzi, invece di risolvere il problema rischia di generare ulteriori storture. Centrale è soprattutto l’aspetto sportivo, a partire dal fatto che lo scontro diretto in campionato può diventare improvvisamente decisivo dopo mesi da quando si sono giocate le partite in questione. Non solo, perché rischia di mettere i club di fronte a posizione scomode, in un anno tra l’altro in cui le ipotesi che una big italiana disputi una finale europea sono aumentate considerando la presenza (e il ruolo di favorite) di Milan e Juventus in Europa League.Il tema infatti non si pone per la Champions League, dove il dubbio se andare in finale o meno non esiste. Ma un club che dovesse arrivare in semifinale di Europa League essendo al tempo stesso in lotta per lo scudetto ma in svantaggio negli scontri diretti, come si comporterebbe? Darebbe precedenza alla possibilità di rimanere senza titoli (magari perdendo la finale di Europa League finendo inoltre seconda per gli scontri diretti in campionato) oppure preferirebbe uscire per giocarsi lo scudetto nello spareggio? Una stortura sportiva non di poco conto, creata da una opzione che invece di risolvere il problema rischia di crearne di altri.Developed by 3x1010