Modena, i pm insistono col teorema “pazzia”: chiesta la perizia psichiatrica per El Koudri

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E ti pareva. La Procura di Modena, dopo aver escluso sia l’aggravante della premeditazione (nonostante il coltello portato da casa) che quello del terrorismo, adesso chiede ufficialmente per Salim El Koudri la perizia psichiatrica.L’attentatore di Modena, il 31enne italo-marocchino che ha falciato sette persone sulla via Emilia e ha tentato di accoltellarne una, vede profilarsi l’ipotesi dell’infermità mentale che, ovviamente, renderebbe molto più leggera la sua posizione giudiziaria. La Procura ha avanzato la richiesta al Gip, chiedendo che la perizia venga svolta in incidente probatorio (per i non addetti ai lavori: una perizia con il contraddittorio delle parti prima, in modo da cristallizzare la prova, prima che il processo si apra formalmente). Esulta l’avvocato Fausto Gianelli, difensore dell’indagato, che “accoglie con favore e soddisfazione” l’iniziativa dei pm, “non come un modo per sottrarre El Koudri alle sue responsabilità, ma come accertamento opportuno, utile e necessario per valutare le sue reali condizioni e i reali moventi che possono averlo spinto”.Va detto che il Gip, Donatella Pianezzi, quando ha disposto il carcere per El Koudri, aveva escluso che vi fossero i suoi problemi psichici alla base del gesto. “Al momento – aveva scritto la giudice – non ci sono elementi per ritenere che il gesto compiuto sabato pomeriggio sia una conseguenza della patologia” che gli era stata diagnosticata, ovvero il “disturbo schizoide della personalità”. Inoltre “non ci sono per il momento nemmeno elementi per ritenere che El Koudri fosse incapace di intendere e volere quando ha commesso il fatto”. Il legale Gianelli aveva parlato invece di una “condizione psichiatrica grave non adeguatamente curata”, come “dimostrato”, secondo lui, dalle mail inviate all’Università di Modena (“bastardi cristiani, brucio il vostro Gesù”) e da quelle inviate alla Nato per chiedere informazioni sull’arruolamento. Gli investigatori però stanno continuando a scandagliare i dispositivi elettronici trovati nel suo appartamento. Secondo Fuori dal Coro all’interno ci sarebbe almeno un video di violenza mentre l’Ansa ha pubblicato la notizia secondo cui tra le ultime ricerche ci sarebbe quella di altri attentati terroristici in Europa.Intanto è stato dichiarato fuori pericolo di vita il 55enne italiano tra i feriti più gravi dell’assalto. L’uomo era stato ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna insieme alla moglie ed entrambi stanno migliorando. Il 55enne ha ripreso conoscenza ed ora è in fuori pericolo di vita mentre la donna, pur in condizioni critiche, resta stabile. Tra i feriti resta ancora in prognosi riservata una donna polacca di 53 anni, ricoverata però a Modena.“Ho deciso che il Comune si costituirà parte civile nel processo contro l’attentatore, poiché la città di Modena si ritiene vittima del tragico atto criminale avvenuto sabato 16 maggio”, ha detto ieri sera il sindaco Massimo Mezzetti. “Ho pazientato per più di una settimana, ma vedo che in tanti sui social continuano a pubblicare commenti diffamatori o ad attribuirmi dichiarazioni totalmente false. Ritengo che chi scrive debba assumersi la responsabilità di ciò che dice. Per questo motivo ho deciso di procedere legalmente nei confronti di chi ha fatto diffamazioni con toni minacciosi nei miei confronti. Qualora mi fossero riconosciuti dei risarcimenti, questi saranno devoluti alle vittime e alle loro famiglie”.Articolo in aggiornamentoL'articolo Modena, i pm insistono col teorema “pazzia”: chiesta la perizia psichiatrica per El Koudri proviene da Nicolaporro.it.