Il nuovo motore che combina ibrido e gpl

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Fino a oggi, quando si comprava un'auto, bisognava fare una scelta di campo: meglio il risparmio del GPL, l'efficienza dell'ibrido o la sicurezza della trazione integrale? Per la prima volta, i progettisti sono riusciti a mettere insieme queste tre anime in un unico sistema, debuttando sui modelli Dacia Duster e Bigster.Come funziona? Sotto il cofano c'è un "normale" motore a benzina da 140 cavalli, modificato però per digerire anche il GPL. Questo blocco spinge le ruote davanti ed è aiutato da un piccolo motore elettrico. La vera novità è sul retro dell'auto: lì è stato montato un secondo motore, elettrico, del tutto indipendente che si occupa solo di dare movimento alle ruote posteriori. Quando lavorano tutti insieme, la potenza totale è di 154 cavalli (vedi il box sotto per tutti i dettagli)..Dietro la versatilità del nuovo sistema Dacia si nasconde un'architettura ingegneristica sofisticata sviluppata dal Gruppo Renault. Ecco tutti gli aspetti tecnici nel dettaglio:Propulsione e doppia trasmissioneIl sistema gestisce la trazione sui due assi con due motori indipendenti su cui agiscono due cambi distinti:Asse anteriore: motore termico 1.200 cc a 3 cilindri mild-hybrid (48V) da 140 CV, alimentato a benzina/GPL e abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti.Asse posteriore: motore elettrico da 23 kW (31 CV) completamente svincolato dall'asse anteriore. Utilizza un inedito cambio a 2 rapporti: il primo offre massima coppia ai bassi regimi per l'off-road, il secondo mantiene attiva ed efficiente la trazione integrale fino a 140 km/h.Potenza totale combinata: 154 CVBatteria ed efficienza WLTPIl sistema è supportato da una batteria agli ioni di litio da 48V e 0,84 kWh che si ricarica da sola in decelerazione e frenata. Secondo i dati di omologazione WLTP, l'efficienza del recupero consente di viaggiare in città a zero emissioni fino al 60% del tempo.Il software di controllo: 6 modalità di guidaUn selettore elettronico permette di gestire la dinamica del veicolo attraverso 6 programmi specifici:Auto: gestione automatica del passaggio da 4x2 a 4x4 in base al fondoEco: mappatura ottimizzata per il massimo risparmio di carburanteSnow: specifica per superfici scivolose come neve e ghiaccioMud-Sand: perfetta per fango o sabbiaLock: ripartizione della coppia bloccata per il fuoristrada impegnativoHill Descent Control: Controllo automatico della velocità in discesa (attivo tra 3 e 30 km/h).. Il trucco del peso eliminatoIl vero colpo di genio di questa idea risiede in ciò che non c'è. Nelle classiche auto a quattro ruote motrici c'è un lungo e pesante albero di ferro che attraversa il pavimento della vettura per portare il movimento da davanti a dietro.In questo sistema quell'albero è stato eliminato. Le ruote posteriori si muovono solo grazie ai cavi elettrici che portano energia al motore posteriore.. Togliere quel blocco di metallo significa eliminare parecchia zavorra, riducendo il peso dell'auto a tutto vantaggio dei consumi di carburante. A decidere quando attivare le quattro ruote motrici ci pensa il computer di bordo: non appena i sensori avvertono che l'asfalto è scivoloso (per colpa di pioggia, ghiaccio o fango), mandano un impulso elettrico al motore posteriore in pochi millesimi di secondo.In città si viaggia (quasi) gratisLa batteria di questo sistema ibrido è molto piccola e leggera: non si attacca alla spina, ma si ricarica da sola ogni volta che sollevate il piede dall'acceleratore o premete il freno.Nelle strade cittadine, dove si continua a frenare e ripartire, questa ricarica continua fa miracoli. I test ufficiali dimostrano infatti che in città l'auto riesce a muoversi sfruttando solo l'elettricità fino al 60% del tempo, permettendo di risparmiare moltissimo gas ed evitando di emettere gas di scarico nel traffico. Se poi si guida su terreni difficili, basta ruotare un comando per scegliere tra diversi programmi di assistenza che aiutano l'auto a non scivolare su neve, fango o sabbia, o che la frenano da sola nelle discese più ripide.Il record dei due serbatoiC'è però un limite fisico da considerare: il GPL è un carburante molto economico, ma si consuma un po' più rapidamente rispetto alla benzina. Per risolvere il problema alla radice, i tecnici hanno sfruttato al massimo lo spazio sotto la scocca, installando ben due serbatoi separati da 50 litri ciascuno: uno per il gas e uno per la benzina.Facendo il pieno a entrambi, l'autonomia totale dichiarata arriva sulla carta a ben 1.500 chilometri senza troppi pensieri. Una distanza enorme, ideale per i lunghi viaggi autostradali , anche se il risultato reale dipenderà sempre da quanto schiacciate il pedale e da quante valigie avete caricato.Questa mossa dimostra come il mondo dell'auto stia cercando soluzioni concrete per la vita di tutti i giorni: unire il vecchio e saggio GPL con le nuove tecnologie elettriche permette di avere vetture capaci di viaggiare ovunque, senza dover spendere le cifre altissime richieste dalle auto di lusso..