Comunali, il mea culpa di FdI: “Ci sono situazioni in cui abbiamo sbagliato. Vannacci? Milano non è Vigevano”

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I risultati delle amministrative del 24 e 25 maggio, almeno in provincia di Milano, hanno parlato chiaro: molti Comuni vinti dal centrosinistra e pochi dal centrodestra. In mezzo a ciò, si è registrato anche un notevole calo dell’affluenza, passata dal 60,10% delle scorse comunali al 49,14% di quelle attuali. E poi, allargando lo sguardo, il caso Vigevano con il candidato di Futuro Nazionale che ha riscosso il 14% dei voti, superando Lega e FdI e aprendo il confronto nel centrodestra: Vannacci nella coalizione sì o no?  Milano Quotidiano ne ha parlato con Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Milano. L’INTERVISTAOrlandi, come giudica il risultato delle comunali in provincia di Milano? Pensa sia un campanello d’allarme per il centrodestra per le prossime comunali milanesi?È uno sprone a lavorare il meglio possibile. Ci sono situazioni dove la scelta del candidato giusto è stata premiata e altre dove abbiamo sbagliato. Bisogna prendere e imparare dagli errori e ciò che di buono è stato fatto in alcuni comuni.L’affluenza è stata del 49,14%, in netto calo rispetto al 60,10% delle scorse comunali. E’ un problema?È sempre un problema il calo dell’affluenza. Spesso si perde tempo in politica a fare polemiche e a criticare l’avversario, e non si ha come obiettivo il bene della città, della regione e della nazione. Molto spesso, chi governa cerca sempre di mantenere il potere, e chi è all’opposizione pensa solo a prendere il posto di chi attualmente è al potere.Come si può riportare i cittadini a votare anche in vista delle prossime comunali milanesi del 2027?Bisogna far sapere come si sta lavorando e cosa si vuole fare. Il tema importante è tornare a parlare di quelli che sono i problemi delle persone. Invece, purtroppo, anche per colpa della stampa, si è interessati a problemi marginali, come il gossip sulla Minetti, invece che dei problemi seri dei cittadini.Come si può strappare Milano al centrosinistra?Ci sono più temi su cui puntare. Quelli più sentiti sono quelli legati ai trasporti, alla sicurezza e alla casa. Bisogna far tornare la città di Milano una città per tutti, mentre adesso sembra una città per turisti e supericchi. L’obiettivo è costruire una città dove ci si possa spostare e che sia possibile abitare.A Vigevano, Vannacci ha totalizzato il 14%. Lei pensa che anche a Milano sarà importante un’alleanza con lui oppure, come ha detto il capogruppo leghista Piscina, non c’è spazio per Fn nel centrodestra?Milano è molto diversa da Vigevano o da altre realtà locali. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati hanno avviato da tempo un percorso comune e su questo continuiamo a lavorare. Discutere di un allargamento della coalizione a un movimento che lo stesso fondatore ha definito “un partito che non c’è” è assolutamente prematuro e comunque la nostra stella polare sarà come sempre il programma e il perimetro dei valori del centrodestra.L'articolo Comunali, il mea culpa di FdI: “Ci sono situazioni in cui abbiamo sbagliato. Vannacci? Milano non è Vigevano” proviene da Nicolaporro.it.