È stato condannato a 8 anni di carcere il 20enne di origini egiziane accusato di violenza sessuale nei confronti di una 50enne italiana, con problemi pischiatrici. La donna, che aveva anche problemi di salute, è deceduta nello scorso mese di marzo. La notte tra il 13 e il 14 luglio 2025 fu ‘intercettata’ dal 19enne in compagnia di un complice e dopo una brutale aggressione fu trascinata in uno stabile abbandonato e fatiscente nell’area della stazione di Rovigo e violentata.Nei giorni successivi, la polizia individuò e arrestò due uomini, il 20enne e un 40enne. Per il 20enne la procura di Rovigo, guidata da Manuela Fasolato, aveva chiesto una pena a nove anni con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’aver “profittato di circostanze di persona tali da ostacolare la pubblica o privata difesa e dall’aver commesso il fatto all’interno di una stazione ferroviaria”, mentre la difesa dell’uomo aveva chiesto l’assoluzione con formula dubitativa e in subordine la condanna al minimo della pena con prevalenza delle attenuanti generiche sulle contestate aggravanti.Nei confronti dell’altro uomo, di origine marocchina, attualmente detenuto, la Procura ha richiesto giudizio immediato ed è in corso vi giudizio con rito abbreviato richiesto dall’imputato. La prossima udienza fissata avanti dal Gup di Rovigo l’8 settembre.Questo articolo Rovigo, stupro di gruppo in stazione: 8 anni a uno dei responsabili proviene da LaPresse