La bufala del sosia di Biden «AJ Barron» che avrebbe testimoniato contro i Democratici

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Circola sui social un testo secondo cui un attore di nome AJ Barron, presunto sosia di Joe Biden, avrebbe «tolto la maschera» e accettato di testimoniare contro i Democratici. Secondo il racconto, tutti gli ordini esecutivi e i perdoni firmati durante la presidenza Biden sarebbero quindi illegali, perché firmati da un impostore. La storia è completamente priva di fondamento e nasce da una pagina Facebook satirica americana. «AJ Barron», di fatto, non esiste e fonte istituzionale o giornalistica ha mai riportato nulla del genere.Per chi ha frettaIl testo nasce il 18 maggio 2026 dalla pagina Facebook «America’s Last Line of Defense» (ALLOD), una rete satirica che nella propria descrizione scrive: «Nothing on this page is real» (nulla in questa pagina è reale).Non esiste alcun «AJ Barron».La teoria infondata del «sosia di Biden» circola almeno dal 2022.Neppure Donald Trump ha mai menzionato «AJ Barron» su Truth Social.Cosa circola e da dove arrivaLa versione della storia in italiano viene condivisa così su Facebook: «PAZZESCO. IL SOSIA DI BIDEN STA PARLANDO. ULTIM’ORA: IL SOSIA DI BIDEN AJ BARRON SI E’ TOLTO LA MASCHERA E STA DIVENTANDO TESTIMONE D’ACCUSA — OGNI SINGOLO PERDONO E ORDINE CON AUTOPEN È STATO FIRMATO DA UN FOTTUTO ATTORE, NON DAL PRESIDENTE […]». Il testo prosegue con dettagli apparentemente circostanziati, dove il fantomatico attore (77 anni) sarebbe «tenuto al sicuro» in attesa di deporre, e sarebbe pronto a «fare nomi». Il tutto condito con un invito a «condividere ovunque prima che provino a far sparire quest’uomo».L’originale in inglese è stato pubblicato il 18 maggio 2026 sulla pagina Facebook «America’s Last Line of Defense». Basta guardare la descrizione della pagina per capire con cosa abbiamo a che fare: «The flagship of the ALLOD network of certified AI-free trollery and propaganda for cash. Nothing on this page is real». Tradotto: «L’ammiraglia della rete ALLOD di trollaggio certificato senza IA e propaganda a scopo di lucro. Nulla in questa pagina è reale».La diffusione su XIl contenuto è stato rilanciato su X dall’account «John F Kennedy Jr» (@John_F_kJr), che nella bio si presenta con espressioni riconducibili all’universo QAnon: “Great Awakening”, “Truth”, “Sovereignty”, “Power returns to the people”. L’account ha la spunta blu, ma questo non garantisce in alcun modo l’affidabilità dei contenuti. Infatti, su X la spunta indica un abbonamento a pagamento, non una verifica editoriale.Da lì il testo è stato tradotto in italiano e condiviso su Facebook, dove ha perso ogni riferimento alla natura satirica dell’originale. Il meccanismo è sempre lo stesso, dove un contenuto dichiaratamente inventato viene estrapolato dal contesto, tradotto e presentato come «ultim’ora».«AJ Barron» non esisteNon esiste alcuna persona di nome «AJ Barron» che abbia pubblicamente affermato di essere un sosia di Biden. Effettuando una comune ricerca nei motori di ricerca, così come nel sito del Dipartimento di Giustizia americano, non si trova alcun riscontro. Infine, se davvero un presunto sosia del suo predecessore avesse accettato di testimoniare contro i Democratici, sembra difficile pensare che Trump non ne avrebbe parlato.ConclusioniIl testo che circola in italiano sul presunto sosia «AJ Barron» è falso. La storia è nata da una pagina satirica americana.L'articolo La bufala del sosia di Biden «AJ Barron» che avrebbe testimoniato contro i Democratici proviene da Open.