Legge elettorale alla Camera il 26 giugno. Le opposizioni: “Inaccettabile forzatura”

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La Conferenza dei Capigruppo ha dato l’OK all’approdo alla Camera della discussione generale sulla legge elettorale. La data stabilita è quella del 26 giugno. La maggioranza conferma quindi l’intenzione di accelerare sul tema, ma scatena le polemiche dell’opposizione. “Leggiamo dalla stampa della volontà di presentare un testo e questo rappresenta l’ennesima forzatura di una maggioranza è ossessionata dal tema di cambiare le regole del gioco per paura di perdere le elezioni”, evidenzia la capogruppo del Partito democratico, Chiara Braga. “La forzatura arriva su un provvedimento che ancora non c’è, con il solo scopo di avere tempi contingentati a luglio e questo oltre a essere inaccettabile, segna la distanza di questo governo e di questa maggioranza dai problemi veri delle italiane e degli italiani a partire dal lavoro, la sanità, crescita industriale“. “Siamo alla prima legge elettorale fatta con i comunicati stampa“, attacca il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi, che aggiunge: “Non c’è fine al peggio di questa maggioranza in termini di mancato rispetto del Parlamento ed è un metodo che non possiamo accettare”.“Siamo l’unico paese che cambia regole del gioco nei 12 mesi prima delle elezioni“, rincara la dose Marco Grimaldi di Avs, “e che lo fa senza il consenso delle opposizioni. La maggioranza è ostaggio di una nuova linea che viene dalla batosta referendaria, ma noi non lo siamo e ci faremo valere dentro e fuori dall’Aula”.Bonafè (Pd): “Rinviare lavori finché non ci sarà nuovo testo”“Quella a cui stiamo assistendo è un’enorme farsa che deve finire. Mentre la Conferenza dei capigruppo della Camera forza i tempi e calendarizza a maggioranza, e in modo del tutto irrituale, per il 26 giugno la discussione in Aula di un testo che non è ancora stato presentato e quindi nemmeno discusso in Commissione, apprendiamo dell’arrivo di un nuovo testo base, frutto di un ulteriore accordo nella maggioranza. Una sceneggiata inaccettabile e una colossale presa in giro del Parlamento”, ha dichiarato Simona Bonafè, capogruppo Pd, intervenendo in Commissione Affari costituzionali della Camera. “Chiediamo alla presidenza della Commissione che vengano garantite e tutelate le prerogative delle opposizioni. In queste condizioni è inevitabile rinviare i lavori: il Parlamento non può essere umiliato in questo modo”, conclude.Magi, maggioranza e governo si assumono grave responsabilità“E’ inaccettabile che una riforma della legge elettorale complessiva e profonda venga trattata come un decreto in scadenza e questo è quello che la maggioranza e il governo stanno facendo, assumendosi una grave responsabilità. Il loro obiettivo è iniziare la discussione generale in questo mese per poter contingentare nel mese di luglio i tempi. Contingentare significa negare un esame completo e approfondito che una legge fondamentale della democrazia parlamentare, cioè la legge elettorale, dovrebbe prevedere”, ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, intervenendo in commissione Affari costituzionali. “Ma l’altro obiettivo – ha aggiunto Magi – è quello di arrivare all’approvazione di un testo pasticciato e incostituzionale prima di settembre, perché a settembre scatta l’altra scadenza, cioè quella dei 12 mesi prima della fine della legislatura e tutti sappiamo che è pendente davanti alla CEDU un causa un giudizio molto importante proprio sulla violazione della norma della stabilità del diritto elettorale, cioè del divieto di modificare la legge 12 mesi prima delle elezioni. Questo stesso codice di buona condotta in materia elettorale – ha sottolineato il segretario di +Europa – non dice solo che non va modificata nei 12 mesi prima delle elezioni, ma dice anche che non può essere un’imposizione della maggioranza e del governo sulle opposizioni. La legge elettorale deve avere il più ampio consenso possibile e perché lo abbia non possono esserci forzature. Lo abbiamo segnalato al Presidente Fontana che però ha ritenuto in modo irresponsabile a mio avviso di mantenere la data del 26, cioè tra un mese. Noi ancora non conosciamo il testo e ovviamente, quando arriverà il testo nuovo, vorremmo fare delle nuove audizioni, perché si tratta di un testo nuovo e perché – ha concluso Magi – grazie alle audizioni che ci sono state finora anche la maggioranza ha capito che quel testo non avrebbe funzionato”. FdI: “Nel nuovo testo stimoli opposizioni, rispettato il Parlamento”“Sulla legge elettorale, non nego che la maggioranza abbia deciso di provare a farsi carico di alcune delle esigenze avanzate da opposizioni nonostante non abbiano dato alcuna disponibilità a collaborare“, ha dichiarato il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, intervenendo in commissione Affari costituzionali dopo le proteste delle opposizioni. “Stiamo lavorando, certo che lo abbiamo fatto – aggiunge – e per rispetto di questa commissione avevamo deciso di attendere la fine della discussione generale per eventuali integrazioni al testo a seguito di ulteriori stimoli. Non abbiamo i paraocchi se arrivano stimoli utili – prosegue -. Ma se ci dite che non volete dare nessun contributo né prendiamo atto. Ma non ci venite a parlare di mancanza di rispetto perché siamo andati nel massimo del rispetto del ruolo vostro e del Parlamento”.Questo articolo Legge elettorale alla Camera il 26 giugno. Le opposizioni: “Inaccettabile forzatura” proviene da LaPresse