«32 violenze in un mese e mezzo»: le accuse al primario Michieletti

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Emanuele Michieletti, primario del reparto di Radiologia dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, è accusato di violenza sessuale nei confronti di otto presunte vittime. Il dottore è stato arrestato il 6 maggio 2025 e licenziato dall’ospedale, oltre che sospeso dalla professione. Ora ha ricevuto l’avviso di conclusione indagini. Durante il normale orario di lavoro avrebbe molestato e violentato colleghe medico, tecnici di radiologia e infermiere.Le accuseIl Corriere della Sera racconta che le prime accuse sono arrivate da una dottoressa che ha raccontato un approccio alla polizia. Le intercettazioni hanno permesso di scoprire altre violenze. Poi era arrivata la seconda denuncia, successivamente ritirata. Ma i casi ammontano a decine e le vittime soo almeno otto. Di queste cinque hanno querelato. Tra loro le assistite dagli avvocati Daniele Pezza e Paolo Tosoni. La telecamera nascosta nel bocchettone dell’aria condizionata aveva registrato «32 violenze sessuali nell’arco di 45 giorni». «Esclusi festivi e riposi ci provava praticamente ogni giorno», dissero gli inquirenti.I raccontiOra nel fascicolo ci sono anche i casi antecedenti l’inizio delle indagini. «Il 21 novembre 2024 alle 11,30 si reca nell’ufficio del primario per parlare di ferie. Lui dopo aver chiuso la porta a chiave la prendeva per le spalle e la spingeva contro una libreria… tenendola ferma per un braccio si strusciava contro le sue parti intime e la baciava insistentemente sul collo…», è il racconto della prima radiologa. L’arrivo di un’altra persona «permetteva alla dottoressa di divincolarsi e scappare via». Il 9 dicembre tocca a un’altra collega: «La blocca, la fa sedere su di lui, la tocca nelle parti intime…». Un’altra dottoressa ha riferito che già nel 2015 Michieletti non si era limitato agli strusciamenti ma «si era abbassato i pantaloni davanti a lei… cercando poi di palpeggiarla».Dieci anni di violenzeE ancora: nel 2020 si è abbassato i pantaloni davanti a una tecnica di radiologia dicendole: «Guarda che effetto mi fai». Poi aveva continuato a molestarla in sala diagnostica. Durante il Covid una dottoressa arebbe stata «costretta ad un rapporto sessuale completo sulla scrivania dell’ufficio». Un’infermiera le ha subite per dieci anni: «Più volte al mese quando aveva bisogno di sfogare le sue pulsioni sessuali la prendeva per le spalle la conduceva nel suo ufficio e la costringeva ad avere rapporti sessuali». I medici non denunciavano perché condizionati «dalla sua immagine di uomo potente e protetto dalla direzione sanitaria». «Una volta che l’infermiera aveva provato a dirgli di smetterla l’aveva minacciata dicendole di stare ben attenta a quello che faceva».L’Ordine dei MediciOggi Michieletti lavora in uno studio privato. L’Ordine dei Medici ha infatti revocato la sospensione dalla professione. «Leggeremo gli atti — dice il suo legale, Pietro Roveda —, ed entro venti giorni presenteremo le nostre memorie. Non abbiamo ancora deciso se fare interrogare il mio assistito».L'articolo «32 violenze in un mese e mezzo»: le accuse al primario Michieletti proviene da Open.