Gracias Pedrito, la Lazio si impone contro il Pisa nel segno di Pedro

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In uno stadio Olimpico completamente deserto va in scena la gara di fine campionato tra Lazio e Pisa, in un’ultima giornata che ha veramente poco da raccontare da ambo le parti. Gli unici motivi di interesse reali e concreti sono il saluto a Pedro, all’ultima gara ufficiale con la maglia della Lazio, e l’impatto dello stadio Olimpico vuoto a seguito della contestazione nei confronti del presidente biancoceleste Claudio Lotito. Il Pisa chiude un anno in Serie A in cui non ha mai realmente lottato per non retrocedere, tornando in Serie B insieme al Verona in attesa di quale squadra andrà a fargli compagnia tra Lecce e Cremonese.PRIMO TEMPOIl primo tempo inizia in un clima surreale, con tanti errori in fase di impostazione per la Lazio. Dopo pochi secondi il tiro di Vural finisce di poco alla sinistra di Furlanetto con un tiro a giro insidioso. La squadra padrona di casa prova a rispondere con Belahyane che, imbeccato da un acclamatissimo Pedro, tira con il piatto destro alto sopra la traversa da una posizione piuttosto favorevole in area di rigore. Dopo la caduta di Bozhinov la Lazio si lancia in contropiede ma Cancellieri spreca tutto davanti a pochissimi metri da Semper. Un Cancellieri ispirato assiste il taglio di Marusic, con il terzino destro che colpisce la parte alta del palo alla sinistra dell’estremo difensore dei toscani. Il primo ammonito della partita è Mario Gila, che ferma una ripartenza dei toscani con uno scatenato Vural. Solo una grandissima parata di Semper, che vola alla sua sinistra, impedisce a Pedro la gioia del gol della festa, con l’esterno spagnolo che ci aveva provato con un bel tiro a giro. Il risultato cambia dopo ventiquattro minuti, con Moreo che solissimo al centro dell’area batte Furlanetto. Belahyane perde palla a centrocampo, Aebischer si lancia in contropiede, mette la palla in mezzo e trova Moreo da solo in mezzo; l’attaccante colpisce di testa e firma il gol del vantaggio del Pisa. Un’altra palla persa da Belahyane porta a un altro contropiede del Pisa, un’altra palla messa in mezzo e Angori, solo al centro dell’area, colpisce a botta sicura ma Furlanetto compie un balzo da gatto e toglie il pallone da sotto la traversa. Alla mezz’ora arriva il secondo ammonito per la Lazio, con Noslin che dà una spintonata a Calabresi a palla lontana. Al trentaquattresimo la Lazio riacciuffa la partita. Grande numero di Belahyane sull’out di sinistra, scarico all’indietro verso il limite dell’area dove c’è Dele-Bashiru, pronto a girarsi e a colpire di destro basso all’angolo alla destra di Semper. Così arriva il pareggio della Lazio. Dopo neanche un minuto, alla fine, la favola è completa. Pedro Eliezer Rodriguez Ledesma riceve il pallone dal limite dell’area, punta l’uomo e con il suo sinistro, da limite dell’area, ribalta il risultato. E’ il gol che fa alzare in piedi tutto lo stadio, è il gol del vantaggio, il gol con cui Pedro si congeda dal pubblico che tanto lo ha amato e che gli vorrà sempre bene. Il risultato potrebbe diventare ancora più corposo, ma Luca Pellegrini, imbeccato da Pedro, si mangia un gol davanti al portiere del Pisa. Il primo tempo si chiude così, 2-1 per la Lazio. Al colpo di testa di Moreo rispondono Dele-Bashiru e Pedro.SECONDO TEMPOLa prima novità di formazione della ripresa arriva dalla Lazio, con mister Sarri che sostituisce Mario Gila per dare spazio a Oliver Provstgaard. Lo stesso Gila esce a causa di un infortunio, l’ennesimo stagionale. Anche nel Pisa un cambio, con l’uscita di Akinsanmiro e l’ingresso di Hojholt. Un colpo di testa di Noslin dal centro dell’area finisce comodo comodo tra le braccia di Semper; sempre Noslin, pochi istanti dopo, si invola verso il portiere ma di piatto destro agevola la parata dell’avversario. Il momento più emozionante della partita, senza ombra di dubbio, arriva al minuto 61. L’uscita di Pedro dallo partita, seppur con lo stadio vuoto, segna la fine di un giocatore che ha fatto la storia di questo sport, vincendo tutto a destra e a manca, chiudendo la carriera alla Lazio in un epilogo finale sicuramente amaro per i risultati sportivi ma felice per l’amore che, come spesso si dice, va sopra ogni cosa. Un omaggio dolceamaro quello dell’Olimpico a Pedrito, al suo Pedrito. Anche il Pisa effettua due cambi, con le uscite di Aebischer e Stojilkovic e gli ingressi di Loyola e Piccinini, Sfortunato anche Leris, che deve uscire per un colpo alla caviglia ricevuto da Pellegrini; al suo posto Cuadrado. Per la Lazio un altro cambio, con l’uscita di Cancellieri e l’ingresso di Maldini. Lo stesso Maldini, con una ripartenza, fa ammonire il neo entrato Piccinini. C’è tempo per l’esordio assoluto in Serie A di Bettazzi per il Pisa con l’uscita di Calabresi, mentre nella Lazio Furlanetto, dopo un’uscita alta, cade male e accusa un leggero dolore al ginocchio. Per qualche istante si scalda Giacomone, ma alla fine Furlanetto prova a dare qualche garanzia, si scalda e cerca di giocare seppur con un persistente dolore al ginocchio. Una gara che non ha più niente da dire produce soltanto emozioni individuali, come l’esordio in Serie A di Przyborek al posto di Dele-Bashiru. C’è tempo anche per il cambio tra Pellegrini e Lazzari. L’ultima grande occasione della partita ce l’ha Daniel Maldini sul destro dopo una rapida incursione, ma il suo tiro dal limite dell’area viene intercettato da un Semper stasera autore di almeno tre belle parate. Cerca la gloria anche Przyborek, ma il suo tiro finisce lontano rispetto alla destra del portiere del Pisa. E’ l’ultima occasione di una partita scritta tutta nel primo tempo, decisa da Pedro e Dele-Bashiru dopo l’iniziale vantaggio di Moreo.