Ecco i vincitori del 79esimo Festival di Cannes, annunciati questa sera alle 20.15 al Grand Théâtre Lumière. A condurre l’attrice Eye Haïdara. Nella giuria internazionale, presieduta dal cineasta sudcoreano Park Chan‑wook, Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Chloé Zhao, Diego Céspedes, Isaach De Bankolé, Paul Laverty e Stellan Skarsgard. “La bola negra“, “Minotaur”, “Fjord”, “The Dreamed Adventure”, “Fatherland”, “Notre salut”, “All of a Sudden”, alcune delle pellicole in concorso e date tra le più favorite per una statuetta.Miglior regia “La bola negra” e “Fatherland”Javier Calvo e Javier Ambrossi con ‘La bola negra’ e Pawel Pawlikowski con ‘Fatherland’ vincono in ex aequo la Palma alla Miglior regia al 79esimo Festival di Cannes.Premio della giuria a The dreamed adventure di Valeksa Grisebach Il Premio della giuria presieduta da Park Chan-wook, al 79/o festival di Cannes, è stato vinto da The dreamed adventure di Valeska Grisebach.Efira e Okamoto migliori attrici con “All of Sudden”Virginie Efira e Tao Okamoto vincono la Palma per la Miglior interpretazione femminile per “All of a Sudden” di Ryusuke Hamaguchi. A consegnargliela l’attore Pierfrancesco Favino che ha sfoggiato sul palco il suo miglior francese per presentare le vincitrici.Migliore sceneggiatura a Notre salutIl Premio per la migliore sceneggiatura assegnato dalla giuria presieduta da Park Chan-wook al 79/o festival di Cannes, è stato vinto da Notre Salut (Un uomo del suo tempo) di Emmanuel Marre. Il regista ha aperto il suo discorso ringraziando i tecnici: «Sono loro, prima di tutto, a fare il cinema». Marre, nel suo discorso, denuncia tutte le forme di «violenza, il bisogno di dominare e di rassicurarsi escludendo l’altro» e «quelle persone che fanno i piccoli capi, i padroni o i padri di famiglia, e che, quando sono a capo di uno Stato o di un’impresa, escludono, bombardano e commettono genocidi», conclude.Macchia e Campagne miglior attori per CowardEmmanuel Macchia e Valentin Campagne vincono la Palma per la Miglior interpretazione maschile per “Coward” di Lukas Dhont. La pellicola racconta la storia di un giovane soldato sul fronte belga durante la Prima guerra mondiale. E di un incontro con un gruppo di uomini che, attraverso il teatro e la performance, cerca di creare un fragile spazio di libertà dentro la violenza del conflitto. Miglior cortometraggio“Para los contrincantes” di Federico Luis vince la Palma al Miglior cortometraggio. La storia, ambientata nel quartiere operaio di Tepito, segue un ragazzo che si confronta con il grande sogno messicano: diventare un campione di pugilato.La Caméra d’or a Ben’imanaBen’imana di Marie-Clémentine Dusabejambo, presentato nella sezione “Un Certain Regard” al 79esimo Festival di Cannes, vince La Caméra d’or: premio assegnato alla migliore opera prima. La storia è ambientata nella Ruanda del 2012. Dopo il genocidio contro i Tutsi, vengono istituiti tribunali popolari per portare giustizia e riconciliazione. Veneranda, una sopravvissuta, è convinta della necessità di questi processi. Nonostante le pressioni, organizza incontri di discussione tra le vittime e le famiglie dei carnefici. «Ho voluto realizzare questo film perché volevo rendere omaggio alle donne del mio paese, a queste madri che sono alla base della guarigione di ogni nazione. Queste madri che, attraverso l’orrore e sofferenze indicibili, hanno trovato la forza di rimanere salde e dignitose. E ancor di più, che hanno trovato nei loro cuori la capacità di dare, di donare se stesse, di perdonare e di andare avanti, anche imperfettamente, anche dolorosamente, anche a volte senza raggiungere del tutto l’obiettivo. Questa umanità, questo coraggio, meritano di essere visti», ha dichiarato la regista e sceneggiatrice ruandese. L'articolo Festival di Cannes, ecco chi sono i vincitori della Palma d’oro: “La bola negra” e “Fatherland” vincono in ex aequo la migliore regia proviene da Open.