Il premier spagnolo Pedro Sánchez è stato ricevuto oggi in udienza privata da Papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico Vaticano. A seguito dell’incontro con il Pontefice, Sánchez si è intrattenuto anche con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.Un’udienza in un momento di forte turbolenzaL’incontro avviene in un momento di forte pressione politica interna per il governo di Madrid. Mentre Sánchez varcava i cancelli del Palazzo Apostolico, a Madrid gli agenti della Guardia Civil entravano nella sede federale del PSOE nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria che continua ad avvicinarsi al cuore del socialismo spagnolo. Sullo sfondo anche il caso Plus Ultra, che coinvolge l’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero, e i rapporti storicamente freddi tra il governo Sánchez e una parte significativa dell’episcopato spagnolo su temi etici, educativi e antropologici. In questo contesto, l’immagine del faccia a faccia con Leone XIV assume inevitabilmente una doppia valenza: internazionale da un lato, di legittimazione simbolica dall’altro.Da segnalare anche l’assenza di un incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: secondo il governo spagnolo, il colloquio è saltato per problemi di agenda.L’intelligenza artificiale, l’enciclica e la governance globaleSul tavolo del colloquio i grandi dossier internazionali — guerre, migrazioni, multilateralismo e diritto internazionale — oltre a uno scambio sui canali diplomatici che la Santa Sede mantiene aperti con Cuba e Venezuela. Al centro anche il tema dell’intelligenza artificiale, al quale Leone XIV ha dedicato la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, firmata il 15 maggio 2026 nel 135° anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII, e incentrata sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.Alla vigilia dell’udienza, Sánchez aveva commentato su X l’enciclica, sottolineando che “ci interpella tutti” e che “la IA non è neutrale, e il potere digitale può condurci a nuove atrocità se non si orienta verso il bene comune“.In conferenza stampa dall’ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, il premier ha poi dichiarato di aver espresso al Pontefice il proprio apprezzamento per il documento, ribadendo la necessità di un’intelligenza artificiale orientata a una visione umanistica e la convinzione che solo il multilateralismo e la governance internazionale possano fornire regole comuni — non solo normative, ma anche di responsabilità etica democratica.The post Il monito di Sanchez dal Papa: “L’IA non è neutrale, e nemmeno chi la usa” appeared first on Radio Radio.