AGI - Composti naturali presenti in broccoli, cavoli e altre verdure della famiglia delle crucifere potrebbero contribuire a riparare i danni intestinali persistenti nei pazienti con HIV anche dopo anni di terapia antivirale. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista JCI Insight e coordinato dalla Tulane University, che ha individuato un possibile ruolo degli indoli alimentari nel ripristino delle difese immunitarie della mucosa intestinale compromesse dall'infezione virale. La ricerca affronta uno dei problemi ancora irrisolti nella gestione a lungo termine dell'HIV.Sebbene le attuelles terapie antiretrovirali riescano a sopprimere efficacemente il virus e migliorare in modo significativo la sopravvivenza dei pazienti, molte persone continuano infatti a presentare danni persistenti alla barriera intestinale e uno stato di infiammazione cronica associato a complicanze cardiovascolari, metaboliche e neurologiche.Perché l'infezione da HIV continua a danneggiare la barriera intestinale?Lo studio, coordinato da Namita Rout del Tulane National Biomedical Research Center, ha analizzato modelli animali infettati con SIV, virus strettamente correlato all'HIV utilizzato nella ricerca sperimentale. Anche dopo trattamenti antivirali prolungati, i ricercatori hanno osservato alterazioni persistenti della barriera intestinale e disfunzioni di specifiche cellule immunitarie coinvolte nella protezione e nella riparazione dei tessuti della mucosa.Tra le cellule maggiormente compromesse figurano le cellule T gamma delta e le cellule linfoidi innate, normalmente responsabili della produzione di molecole che regolano la comunicazione tra cellule e favoriscono il mantenimento dell'integrita' intestinale. Nei soggetti trattati queste risposte protettive risultavano ridotte insieme all'alterazione di proteine coinvolte nell'attivazione immunitaria locale.Come agiscono gli indoli dei broccoli sul sistema immunitario?I ricercatori hanno quindi testato la possibilita' di modulare questo meccanismo attraverso l'alimentazione. Un piccolo gruppo di animali ha ricevuto un supplemento derivato dai broccoli ricco di indoli, composti naturali presenti anche in cavoli e altre crucifere. Dopo un mese di trattamento, gli animali mostravano segnali compatibili con un miglioramento dell'integrità della barriera intestinale e modificazioni favorevoli nelle popolazioni di cellule immunitarie coinvolte nella riparazione della mucosa."Questo studio aiuta a comprendere meglio perché i danni intestinali e l'infiammazione cronica possano persistere anche quando il virus è ben controllato - osserva Namita Rout, associata di microbiologia e immunologia alla Tulane University - i risultati identificano una via immunitaria importante per la salute intestinale e potrebbero guidare future strategie nutrizionali per migliorare gli esiti a lungo termine delle persone che vivono con HIV".Gli autori precisano che lo studio non dimostra l'efficacia clinica dei supplementi alimentari nei pazienti HIV positivi e che la ricerca è stata condotta su un numero limitato di animali. Tuttavia i dati suggeriscono che alcuni meccanismi biologici coinvolti nell'equilibrio intestinale possano restare modulabili anche dopo anni di terapia antivirale. Secondo i ricercatori, comprendere come alimentazione e microbiota influenzino il sistema immunitario intestinale potrebbe aprire nuove prospettive per limitare l'infiammazione cronica e migliorare la qualità di vita dei pazienti con HIV.